31/10/2017

Festa del cinema di Roma: le belle sorprese Bruna Linzmeyer e Eye Haidara

Elena Goretti
A cura di Elena Goretti
Pubblicato il 31/10/2017 Aggiornato il 18/10/2018

Red carpet per due piacevoli scoperte alla Festa del cinema di Roma: la brasiliana Bruna Linzmeyer e la francese Eye Haidara oltre che molto affascinanti sono davvero brave

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Se siete in cerca di nuove attrici su cui puntare gli occhi, alla Festa del Cinema di Roma ne sono passate due decisamente interessanti. La prima è sicuramente Bruna Linzmeyer, 24enne attrice e modella brasiliana arrivata per presentare O Filme Da Minha Vida – The Movie Of My Life insieme al regista e sceneggiatore Selton Mello.
Un concentrato di bellezza in un metro e sessanta di altezza, a partire dal profilo perfetto, alle labbra carnose, agli occhi chiarissimi che nell’insieme la rendono incredibilmente somigliante a Léa Seydoux.

Bruna Linzmeyer è candidata a diventare uno dei volti più affascinanti del cinema brasiliano e internazionale in genere.

Bella la storia, la musica (e pure gli interpreti!)

Il film merita una speciale menzione di merito: tratto dal libro A distant father dello scrittore cileno Antonio Skármeta (lo stesso autore de Il postino da cui Massimo Troisi realizzò l’omonimo film nel 1994) narra con poesia, maestria cinematografica e grande colonna sonora la storia di Tony, giovane ragazzo alle prese con il passaggio all’età adulta e con il distacco da un padre molto amato. Quest’ultimo, tra l’altro, è interpretato da un notevole Vincent Cassel, perfettamente a suo agio con la lingua portoghese essendo ormai stabile (e accasato con la supermodella Tina Kunakey) a Rio De Janeiro da quasi 5 anni.

Una wedding planner sul red carpet

La seconda sorpresa femminile della giornata è sicuramente quella di Eye Haidara, arrivata sul red carpet di Roma a presentare la commedia francese C’est La Vie! – Le sens de la fȇte (al cinema dal 30 novembre) degli stessi autori del famoso Quasi Amici, Olivier Nakache ed Eric Toledano, presente anche lui al fianco dell’attrice. Una bellezza color ebano la sua, valorizzata sul tappeto rosso da un abito da cocktail color pesca e… da cinque coppie di sposi. Nel film infatti Eye interpreta Adèle, vice-manager di un’impresa di “wedding planning” che tenta di riparare alle rocambolesche situazioni messe in atto dallo staff di camerieri, musicisti, fotografi durante il matrimonio per il quale sono stati assunti.

Questione di ritmo

«Non è facile mantenere alto lo humor durante un film, ma quello che ho capito dopo questa esperienza è che tutto dipende dal ritmo. E’ come con le battute di una barzelletta o di una gag: non va bene se pronunci la frase a effetto prima, non va bene se la pronunci dopo. C’è un preciso momento per farlo, c’è un ritmo preciso da tenere. E alla fine tutto funziona sullo schermo perché tiene perfettamente il ritmo, come in una coreografia» ha commentato Eye Haidara.

La grande assente

Grande assente della giornata invece Margot Robbie (che abbiamo visto in The Wolf Of Wall Street e di Suicide Squad), protagonista del film in concorso I, Tonya, biopic sulla pattinatrice Tonya Harding, al centro della cronaca nel 1994 per aver partecipato (suo malgrado?) all’aggressione della rivale Nancy Kerrigan alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer. Per questo ruolo si parla già di Oscar per la Robbie, che ha interpretato con passione e intensità le fragilità psicologiche dell’atleta americana, nonostante il film risulti un po’ troppo didascalico.