18/04/2019

Disney: dopo Dumbo anche Aladin e il Re Leone diventano “live action”

Veronica Colella Pubblicato il Aggiornato il 22/04/2019

I film più amati della Disney arrivano nella nuova versione “live”. Dopo il Dumbo di Tim Burton, in cima al botteghino sia in Italia che in America, ci aspettano l’Aladdin di Guy Ritchie e Il Re Leone di Jon Favreau

Disney live action

Non si tratta proprio di remake: con questo nuovo progetto registi e sceneggiatori hanno avuto la possibilità di intervenire sulla storia, operando i cambiamenti che ritenevano più opportuni per modernizzare i classici. Rispetto ai primi esperimenti degli anni ’90, che avevano riportato al cinema un Mowgli adulto e una favolosa Crudelia Demon con il volto di Glenn Close, questa ondata di film cerca di mantenersi in equilibrio tra vecchio e nuovo sfruttando le possibilità aperte dalle nuove tecnologie. L’effetto nostalgia passa ovviamente anche attraverso le canzoni, che sono state saggiamente riproposte così come sono conosciute. In Dumbo la ninna nanna è stata cantata per l’edizione italiana da Elisa, che doppia il personaggio di Miss Atlantis – la sirenetta del circo rivisitato da Tim Burton, che un po’ richiama quello del poetico Big Fish (anche grazie alla presenza stabile di Danny De Vito come impresario).

Grandi star e registi importanti per la nuova versione dei classici più amati. L’effetto nostalgia comunque è assicurato!

Meglio o peggio dell’originale?

Il fatto che questi adattamenti non si limitino a ripetere scena per scena i film a cui si ispirano può essere un buon motivo per tornare al cinema, oltre alla possibilità di condividere con i nostri bambini gli stessi sogni che hanno fatto parte della nostra infanzia.
Qualche volta la prospettiva è stata completamente ribaltata, come la Malefica redenta di Angelina Jolie che finisce per dare il bacio di vero amore (materno) ad Aurora al posto del principe, mentre in altri film si è seguito più o meno fedelmente il canovaccio originale.
È il caso della Cenerentola di Kenneth Branagh, la cui unica concessione alla sensibilità moderna è stata la canzone sui titoli di coda che incoraggiava le bambine a salvarsi da sole. Con La Bella e la Bestia, alla cui sceneggiatura ha messo mano Stephen Chbosky (autore di Noi siamo infinito), sono stati recuperati spunti giudicati troppo “progressisti” ai tempi della prima uscita. Qui Belle segue le orme del padre come inventrice e la sua passione per le mappe (che nel passaggio a storyboard era stata sostituita da una scena in cui Belle prepara torte, con massima frustrazione della sceneggiatrice Linda Woolverton) è stata reintegrata nel film in maniera inaspettata.
Non tutte le reazioni sono entusiaste: alcuni le hanno giudicate versioni piatte o svuotate di significato di film ancora in grado di emozionare.

Il calendario delle uscite

Aladdin è il primo della lista, in arrivo il 22 maggio in leggera anteprima rispetto agli USA: protagonista Will Smith mentre alla regia ci sarà Guy Ritchie. Dovremo aspettare qualche giorno in più per Il Re Leone, che da noi arriverà ad agosto. Lilli e il vagabondo sarà distribuito direttamente su Disney +, la nuova piattaforma streaming che dovrebbe essere inaugurata a fine anno e infine il 2019 si chiuderà con il seguito di Malefica (Mistress of Evil), anticipato a ottobre.
Sappiamo già che nel 2020 arriverà Mulan, mentre Pinocchio e Cruella (prequel de La carica dei 101, con Emma Stone) sono appena entrati nella delicata fase di pre-produzione.
I progetti in forse riguardano Il gobbo di Notre Dame, Lilo & Stitch, La Sirenetta, almeno un altro Libro della giungla, un film su Peter Pan e uno sul Principe Azzurro, Biancaneve e Rossa Rossa, La spada nella roccia e Taron e la pentola magica.