24/12/2025

Cinema: vieni a scoprire le novità in sala nella settimana di Natale

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 24/12/2025 Aggiornato il 24/12/2025

Per la settimana di Natale a fare la parte del leone è il cinema italiano con Primavera di Damiano Michieletto, ma soprattutto con il ritorno di Checco Zalone con Buen Camino

Michele Riondino e Tecla Insolia - foto@ Kimberley Ross

È Natale e cosa c’è di più bello dell’andare al cinema insieme ai propri cari? È una tradizione che non si dovrebbere mai perdere e siamo sicuri che saranno in molti quest’anno ad onorarla, anche perché torna (a cinque anni di distanza da Tolo Tolo) Checco Zalone. Il nuovo film che lo vede protagonista, diretto da Gennaro Nunziante, si intitola Buen Camino e qualcosa ci dice che sarà come sempre un mix di divertimento e riflessione.

Un altro film che vi consigliamo è Primavera di Damiano Michieletto: tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa (Premio Strega 2009, pubblicato in Italia da Giulio Einaudi editore).

Il cast capitanato da Tecla Insolia e Michele Riondino è davvero ottimo.

  

Primavera

Regia: Damiano Michieletto

Cast: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Valentina Bellé, Stefano Accorsi

Distribuzione: Warner Bros Pictures

Trama: Siamo all’inizio del ‘700. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista: l’arte ha dischiuso la sua mente, ma non le porte dell’orfanotrofio dato che può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo finché non arriva il nuovo insegnante di violino: Antonio Vivaldi.

 

Buen Camino

Regia: Gennaro Nunziante

Cast: Checco Zalone, Beatriz Arpona, Letizia Arnò

Distribuzione: Medusa Film

Trama: Checco è l’unico figlio di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. La sua è una vita invidiabile: passa il suo tempo spiaggiato in piscina nelle su ville lussuose o in vacanzea sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare. È inoltre fidanzato con una giovanissima modella messicana. Però qualcosa gli manca: è la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere.

 

La mia famiglia a Taipei

Regia: Shih-Ching Tsou

Cast: Shi-Yuan Ma, Janel TSAI, Nina Ye, Brando Huang, Akio Chen

Distribuzione: I Wonder Pictures (in collaborazione con Unipol Biografilm Collection e WISE Pictures)

Trama: La famiglia della piccola I-Jing torna a Taipei dopo diversi anni. Mentre la madre single fronteggia i debiti gestendo un chiosco in un vivace mercato notturno e la sorella maggiore contribuisce con un lavoretto part-time, la bambina esplora con meraviglia la nuova vita cittadina: le strade, le bancarelle, le luci della metropoli. I-Jing disegna con la mano sinistra, ma il nonno non vuole perché dice che quella è una mano malvagia. Questo singolare divieto darà il via a una serie di vicende incredibili e inaspettate: con quella mano, I-Jing arriverà a ribaltare le sorti della sua famiglia e a sfiorare un segreto ben custodito.

 

Filmlovers! (dal 28 dicembre)

Regia: Arnauld Desplechin

Distribuzione: Academy Two

Trama: Film che esce in occasione dei 130 anni dalla prima proiezione cinematografica pubblica dei fratelli Lumière, tenutasi a Parigi nel 1895. Si tratta di un’opera che si muove tra documentario, racconto autobiografico e finzione cinematografica, seguendo il giovane Paul Dedalus, alter ego di lunga data del regista. Attraverso Paul, Desplechin costruisce una sorta di romanzo di formazione dello spettatore: un percorso fatto di prime visioni, di scoperte estetiche, di sale buie e luminose rivelazioni.