Cinema: Couture e gli altri film ambientati nel mondo della moda
Arriva nelle sale Couture, il nuovo film di Alice Winocour che vede tra le protagoniste Angelina Jolie. Perché non cogliere l'occasione per vedere altri film ambientati nel mondo della moda?
Dopo essere stato presentato al 50esimo Toronto Film Festival, al 73esimo Festival internazionale del cinema di San Sebastián e alla 20esima Festa del Cinema di Roma, arriva finalmente nelle sale (dal 26 agosto, distribuito da PLAION Pictures) Couture di Alice Winocour.
Il film vede protagoniste Angelina Jolie, Anyier Anei ed Ella Rumpf, che interpretano tre donne le cui strade si incrociano mentre lavorano alla Paris Fashion Week.
Però non aspettatevi un mood alla Il Diavolo veste Prada, perché qui la moda viene raccontata in modo completamente diverso.
A proposito: perché, mentre andiamo al cinema a vedere Couture, non rivediamo qualche altro film ambientato nel mondo della moda che magari ci eravamo scordate?
La Paris Fashion Week e le persone che ci lavorano
La Paris Fashion Week fa da sfondo alle storie di tre donne che si troveranno, in maniera diversa, a confrontarsi con il dolore e le difficoltà della vita. Angelina Jolie interpreta Maxine, una regista americana che viene incaricata da una celebre maison (Chanel, ma nel film non si dice) di realizzare un cortometraggio gotico da accompagnare al Fashion Show. Però, una volta arrivata a Parigi, Maxine scoprirà di avere un tumore al seno e dovrà prendere una decisione importante sul suo futuro.
Protagonista del corto è Ada, che ha il volto Anyier Anei, modella sudanese esordiente che ha lasciato la terra natia in cerca di fortuna e per aiutare economicamente la sua famiglia. Intimidita dal nuovo ambiente, troverà persone accoglienti come la truccatrice Angèle, interpretata da Ella Rumpf, che vive perennemente di corsa e in stato precario (tra una chiamata e l’altra) sognando di diventare un giorno scrittrice e di raccontare il mondo che le gira intorno.
Nel cast del film troviamo, tra gli altri, anche Louis Garrel e Vincent Lindon.
Altre storie di moda
Il mondo della moda è da sempre fonte di ispirazione e fascinazione per il cinema. Basti pensare al film Cenerentola a Parigi di Stanley Donen, datato 1957, che vedeva Audrey Hepburn interpretare Jo Stockton, una timida impiegata di una libreria scoperta da un fotografo intenzionato a farla diventare una modella di successo.
Invece nel 1966 uscìva Blow-Up, film cult di Michelangelo Antonioni con protagonista un fotografo di moda di nome Thomas (che ha il volto di David Hemmings), che ci fa tuffare nella Swinging London.
Da recuperare, se non l’avete mai visto, è Mahogany di Berry Gordy (datato 1975), con Diana Ross che interpreta Tracy Chambers, una segretaria di un negozio di lusso che sogna di diventare stilista.
Un pizzico di crime nella Paris Fashion Week viene portato da Robert Altman in Prêt-à-Porter (1995) con un vasto cast che comprende, tra gli altri, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Julia Roberts e Kim Basinger.
Torniamo negli anni 2000 per rivedere The Dressmaker – Il diavolo è tornato di Jocelyn Moorhouse (2015), con Kate Winslet nei panni di Tilly, una stilista di moda in cerca di vendetta.
C’è poi Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson (2017), che racconta le vicende del rinomato stilista Raynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) che raggiunge l’apice del successo negli anni’50 lavorando per la famiglia reale.
Qualche biopic da rivedere? Il documentario-biografia Valentino: L’ultimo imperatore di Matt Tyrnaure (2008), Coco avant Chanel – L’amore prima del mito di Anne Fontaine con Audrey Tautou (2009) e Yves Saint Laurent di Jalil Lespert con Pierre Niney (2014).
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