28/05/2023

Cannes 2023: Palma d’oro al femminile con Anatomie d’une chute di Justine Triet

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 28/05/2023 Aggiornato il 29/05/2023

Il 76esimo Festival di Cannes si è concluso con la Palma d'oro alla regista francese Justine Triet, terza donna nella storia della kermesse a vincere tale riconoscimento

Cannes 2023 - palma d'oro - Triet

Il cinema sta cambiando e le voci femminili stanno iniziando a farsi sentire forti e chiare. Ce lo dimostra anche il Festival di Cannes, la cui 76esima edizione si è conclusa con la vittoria del film Anatomie d’une chute di Justine Triet.

La regista francese è la terza donna, nella storia della kermesse, a conquistare la Palma d’oro e ci auguriamo che il trend continui e cresca.

Purtroppo non c’è stato nulla da fare per il cinema italiano, che non si porta a casa nessuno dei premi principali, nonostante fosse rappresentato da tre film firmati da grandi autori come Marco Bellocchio, Nanni Moretti e Alice Rohrwacher.
A quanto pare la giuria presieduta dal regista svedese Ruben Östlund (vincitore della Palma d’oro nel 2017 e nel 2022 con The Square e Triangle of Sadness) aveva gusti diversi.

Cosa c’è da sapere su Anatomie d’une chute

Anatomie d’une chute è un legal thriller che racconta la storia degli scrittori Sandra e Samuel che, insieme al figlio Daniel di 11 anni (non vedente), si sono trasferiti da un anno a vivere in una località remota in montagna (per la precisione sulle Alpi francesi). Un giorno però accade una tragedia: Samuel cade, in circostanze misteriose, dal piano più alto della loro abitazione e muore. Le indagini cercano di stabilire se si è trattato di suicidio o di un omicidio. I sospetti si concentrano su Sandra, che viene arrestata e durante il suo processo emergono particolari sulla loro vita familiare, che renderanno il quadro sempre più complesso.

A interpretare Sandra è l’attrice tedesca Sandra Hüller, che aveva già lavorato con Justine Triste nel film Sibyl – Labirinti di donna (del 2019).

Nel cast anche Swann Arlaud, Milo Machado Graner, Antoine Reinartz, Samuel Theis, Johnny Beth, Saadia Bentaïeb, Sophie Fillières e Arthur Harari.

Il resto del Palmarès

Naturalmente meritano di essere citati anche gli altri riconoscimenti di questo bel Palmarès, che ha visto protagonisti grandi autori internazionali.

Il Grand Prix Speciale della Giuria è andato a The Zone of Interest di Jonathan Glazer.

Il Prix de la mise en scène (al Miglior regista) è stato invece vinto daTr?n Anh Hùng per La Passion de Dodin Bouffant e il Prix du scénario (Miglior sceneggiatura) a Y?ji Sakamoto per Kaibutsu diretto da Hirokazu Kore’eda.

Merve Dizdar è stata invece proclamata Miglior attrice per Kuru otlar üstüne di Nuri Bilge Ceylan e K?ji Yakusho Miglior attore per Perfect Days di Wim Wenders.

Il Premio della giuria è invece andato a Kuolleet lehdet di Aki Kaurismäki.

Ricordiamo inoltre che, nel corso di questa 76esima edizione del Festival di Cannes, è stata consegnata la Palma d’oro onoraria sia a Michael Douglas che ad Harrison Ford.