02/09/2020

Anna Foglietta, madrina di Venezia 77, lancia la sfida al Covid

Veronica Colella Pubblicato il 02/09/2020 Aggiornato il 08/09/2020

Anna Foglietta è pronta a vincere la sfida di una Mostra anomala ma stimolante perché il cinema può dimostrare che, rispettando le regole, si può ripartire

Anna fFglietta

Anna Foglietta, la conduttrice della Mostra del cinema è arrivata a Venezia, sorridente ed elegantissima nel tailleur maschile firmato Armani e fin dalle prime battute ha sottolineato l’eccezionalità di questa edizione, una sorta di Anno Zero.

«Se Venezia riesce, diventa un modello, la dimostrazione che, con le giuste regole e attenzioni, si può tornare al cinema, ci si può ri-abituare alla condivisione degli eventi culturali».

E ha continuato: «Per la prima volta, il cinema può essere il primo a dimostrare che, rispettando le regole sì, si può fare, si può tornare alla normalità e far ripartire l’economia. Una sorta di immagine che dice alle persone “tranquilli, si può fare”».

In attesa di ammirarla stasera sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido per l’inaugurazione, proviamo a conoscerla meglio.

Un’antidiva sorridente e solare

Sulla carta, Anna Foglietta avrebbe tutto il diritto di cedere a un po’ di divismo. Canta come mezzosoprano, ha recitato al cinema, in teatro e in televisione – dai polizieschi La Squadra (2005-2007) e Distretto di Polizia (2007-2009) ai più recenti La mafia uccide solo d’estate (2016-2018) e Storia di Nilde (2019), docufiction Rai dedicata all’inossidabile Nilde Iotti.

Forse se riesce a mantenere questa irresistibile semplicità è perché queste opportunità le ha conquistate partendo dal basso. Nata a Roma nel 1979, da una famiglia di origine napoletana, ha scoperto la passione per la recitazione molto presto. Il primo ruolo è stato al maschile, interpretando Don Bosco in una recita scolastica per sostituire un compagno colto dal panico. Professionalmente invece ha mosso i primi passi dopo il liceo come factotum al Teatro dei Cocci, per poi essere promossa a suggeritrice.

Dopo un breve periodo al DAMS il passo successivo è stato la televisione mentre nel 2006 è arrivato anche l’esordio al cinema, con Sfiorarsi (2006) di Angelo Orlando. Per le prime candidature ai David ha dovuto aspettare Nessuno mi può giudicare (2011), film di Massimiliano Bruno in cui interpreta una escort che impartisce lezioni a una vedova disperata (Paola Cortellesi). Da lì è sempre stata ricercatissima: lavora con Carlo Vanzina in Ex – Amici come prima (2011) e Mai stati uniti (2013), con Paolo Genovese in Tutta colpa di Freud (2014) e Perfetti sconosciuti (2016), con Edoardo Leo in Noi e la Giulia (2015) e Che vuoi che sia (2016), con Francesco Patierno in Diva! (2017) e con Ciro D’Emilio in Un giorno all’improvviso (2018), per cui vince il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista. L’anno scorso l’abbiamo vista in Genitori quasi perfetti (2019) di Laura Chiossone.

Il grande amore? Ritrovato grazie a Facebook

Tra i suoi ex celebri c’è Enrico Silvestrin, conosciuto sul set di Distretto di Polizia. Dal 2010 però Anna è sposata con Paolo Sopranzetti, consulente finanziario ed ex compagno di liceo. Dopo la scuola si erano persi di vista, finché Paolo non ha raccolto il coraggio per scriverle su Facebook e dirle che aveva sempre pensato che potesse essere la donna della sua vita. I fatti gli hanno dato ragione: a meno di un anno di distanza da quella dichiarazione a scoppio ritardato si sono sposati e oggi hanno tre figli, Lorenzo (2011), Nora (2013) e Giulio (2014). Parlando della sua esperienza come mamma negli studi di Vieni da me, Anna ha ribadito l’importanza di trovare un giusto equilibrio tra le sue priorità e quelle dei bambini. Per i figli è molto meglio una mamma felice rispetto a una che ha fatto troppe rinunce, generando un senso di colpa quasi ricattatorio.

Dalla parte di tutti i bambini

Il suo amore per i bambini rimane comunque indiscusso, come dimostra il suo impegno nel sociale. Attraverso la onlus di artisti Every child is my child, di cui è fondatrice e presidentessa, sono state organizzate diverse iniziative per raccogliere fondi da destinarsi a progetti che tutelano l’infanzia, sia dalle conseguenze della guerra che dalla povertà educativa e dalla malnutrizione. La filosofia al cuore dell’associazione è quella della responsabilità di ogni adulto nei confronti di tutti i bambini, che meritano le stesse opportunità e le stesse attenzioni. Tra gli artisti membri, anche Claudio Bisio, Edoardo Leo, Alessandra Amoroso, Martina Colombari, Simone Cristicchi e Caterina Guzzanti.

Nella foto Anna Foglietta è in total look Armani, gioielli Bulgari, make up Armani Beauty. La Biennale_Jacopo Salvi