Milano Fashion Week P/E 2027: un viaggio tra Oriente e Occidente
Durante la Milano Fashion Week, nello scoprire le collezioni Primavera-Estate 2027, abbiamo anche avuto modo di viaggiare idealmente tra Oriente e Occidente. Vi sveliamo grazie a chi
In fondo cos’è la Milano Fashion Week se non uno splendido viaggio, tra ispirazioni e creazioni provenienti da tutto il mondo? Un viaggio che anche per le collezioni Primavera-Estate 2027 è stato particolarmente affascinante.
Ci ha portato fino in Oriente dove abbiamo fatto tante nuove scoperte. E poi siamo tornate in Occidente, con designer e brand che sanno raccontare la donna in maniera personale e con uno stile ormai inconfondibile.
HUI presenta The Fan Code
Parlando di Oriente, possiamo dire di essere stati letteralmente conquistati da The Fan Code, la collezione Primavera-Estate di HUI Milano. Quest’ultima parte da un elemento della cultura orientale, ovvero il ventaglio circolare, per sviluppare una riflessione più ampia sulla cultura cinese, sul rapporto tra memoria e contemporaneità e sul ruolo delle donne nella trasmissione e trasformazione della tradizione. Il brand ha guardato in particolare alle donne Miao di Guizhou, che attraverso tessitura, ricamo, tintura e cucito hanno tramandato nel tempo memorie collettive, identità e conoscenze.
Nella collezione troviamo motivi, colori, immagini storiche, texture e tracce del lavoro manuale frammentati, ricomposti e inseriti in nuove proporzioni e silhouette. In passerella abbiamo visto tanti abiti e gonne (alcune a palloncino davvero deliziose), ma anche pantaloni a palazzo e micro-shorts.
Designers of Central Asia & Modest Fashion SS27
Un viaggio ancora più lungo e affascinante è stato quello che ci ha fatto fare la sfilata collettiva Designers of Central Asia & Modest Fashion SS27 dove abbiamo avuto modo di conoscere non solo brand e stilisti provenienti da altri paesi, ma anche il loro modo di vivere e creare la moda.
Protagonisti Aida Kaumenova, Kamalini, ShakerBaY (espressione di punta della moda kazaka), REVE da San Pietroburgo (con il suo stile al confine tra Asia ed Europa) e i tre brand più rappresentativi della Modest Fashion internazionale ovvero SA_Mara?l da Mosca, Puti Tenk e Aynaeva dalla Repubblica di Inguscezia. Un progetto che nasce un’idea di Nadja Kozhevnikova, fashion producer con 14 anni di esperienza nella rivista ELLE e fondatrice a Parigi dello showroom B2B New Couture, che spiega: «La selezione dei brand esprime la volontà di presentare al pubblico e agli operatori del settore linguaggi e tendenze ancora poco rappresentati nella capitale internazionale della moda. Più che una fusione di stili, l’evento propone un incontro fra identità, in un dialogo stimolante».
Ispirazioni rock anni’70 per Redemption
Ci riporta invece in Occidente Redemption, che ci fa viaggiare anche nel tempo fino all’inizio degli anni ’70. È infatti alla scena rock di quel periodo e a figure come quelle di Jimi Hendrix e Janis Joplin che si ispira la sua collezione Primavera-Estate. Le ossessioni musicali del direttore creativo Gabriele Bebe Moratti continuano adnessere il motore di ricerca dell’estetica contemporanea del brand, però come lui stesso sottolinea: «Non bisogna ricreare il passato ma catturarne lo spirito e portarlo al presente».
Il risultato sono capi che uniscono sensualità bohémien e una ribellione soft e ottimista. Le silhouette alternano abiti-peplo asimmetrici, drappeggiati e sinuosi, mini-dress e bluse con ruches o volants sovrapposti, completi luminosi composti da giacche e pantaloni morbidi e sartoriali. I colori? La collezione si muove tra beige, avorio, rosa polvere e nero, a cui si aggiunge una stampa pitonata.
L’essenza femminile di Mantù
Si intitola The essence of a woman la collezione Primavera-Estate 2025 di Mantù, che mette al centro un’idea precisa di eleganza, che non cerca di imporsi, ma crea spazio affinché sia la donna che la indossa a emergere.
Parola d’ordine: minimalismo. Linee pulite ed essenziali diventano la struttura di un guardaroba pensato per valorizzare, senza mai sovrastare. Le silhouette seguono il corpo senza costringerlo, dando vita a una sensazione di naturalezza e movimento in cui la personalità rimane la forma più autentica di espressione.
La palette cromatica comprende il tangerine, il blu navy, il rosa, il rosso e il beige. Come sempre c’è una grande attenzione alla ricerca dei tessuti: vengono uniti utilizzati, per esempio, il cotone metallo, il modal, il cotone-lino e il taffetà.
La collezione revival di Arthur Arbesser
A proposito di tessuti: Arthur Arbesser ha deciso di realizzare la collezione con i suoi tessuti deadstock. Una scelta fedele alla filosofia del brand, che possiamo considerare un gioiello prezioso nel panorama attuale della moda.
La collezione (che non a caso si intitola A Revival Collection) riunisce tessuti provenienti da stagioni e momenti diversi della storia del brand: la stampa barocca della FW22–23, i cotoni a righe della SS25, i quadri multicolore e la stampa fotografica composta da bicchieri della FW24–25, insieme ai pattern geometrici che attraversano le collezioni dalla SS20 alla FW25–26.
Sono stati poi introdotti tessuti più leggeri e trasparenti (pois, rombi e righe stampati su mesh, e tulle a quadri multicolore) accostati a raso con stampa cobra, viscosa jacquard con logo, vichy e crêpe stropicciato a zig-zag, jacquard con melograni e stampe animalier.
Altro elemento da sottolineare: le silhouette sono semplici e generose, perché da sempre si crea pensando a corpi ed età differenti.
La forza della femminilità di Hanita
Non dimentichiamoci poi di uno dei brand che accompagna da sempre la nostra quotidianità. Parliamo di Hanita, che stavolta ci racconta la forza della femminilità, tra rigore e luce. E lo fa con un guardaroba contemporaneo in cui la sartorialità incontra la sensualità, il rigore lascia spazio alla morbidezza e i dettagli preziosi diventano espressione di una personalità precisa.
Tra i capi di punta c’è un abito marrone cioccolato dalla linea pulita, lo scollo a V e l’abbottonatura centrale incontrano una cintura sottile che segna la vita, impreziosita da una fibbia dorata lucida. C’è poi una bellissima canotta in cotone, arricchita da perle ricamate a mano, che si accosta alla giacca biker in simil-pelle color tabacco. E ancora: un abito rosa corto in cotone con gilet coordinato, oppure una gonna nera in pizzo traforato. Questi sono solo alcuni esempi, perché questa collezione è davvero tutta da scoprire.
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