03/03/2026

Milano Fashion Week A/I 2026-2027: ispirazioni geografiche

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 03/03/2026 Aggiornato il 03/03/2026

Diverse collezioni per il prossimo Autunno-Inverno, presentate durante la Milano Fashion Week, ci portano a fare un ideale viaggio tra culture, tradizioni e ispirazioni

MFW A/I 2026-2027 - ricami

Possiamo viaggiare e immergerci in altre culture e tradizioni senza prendere alcun treno o aereo, ma semplicemente indossando dei capi. Questa Milano Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026-2027 ci sta ammaliando proprio su questo fronte.

Chi, infatti, non vorrebbe avere nel proprio armadio abiti con dei ricami provenienti da antiche tradizioni orientali o altri frutto del prezioso lavoro artigianale di donne di altri continenti?

E questo è solo un assaggio delle belle scoperte fatte in questi giorni.

HUI Milano e l’antica tradizione del ricamo Nü Gong

Il noto brand fondato da Huizhou Zhao, ambasciatrice del China Style in Italia, ha portato in passerella il Nü Gong (l’arte femminile del ricamo) in chiave contemporanea. Nei capi della collezione il ricamo non è semplice decorazione bensì racconto. I punti si nascondono all’interno dei capi, lungo le cuciture, sui polsini e sulle schiene: segni di un lavoro spesso invisibile, memoria ereditata e forza interiore. I fili si evolvono da elementi delicati a strutture decise, metafora della trasformazione del ruolo femminile, da presenza silenziosa a protagonista consapevole.

Anche la palette cromatica segue un percorso narrativo: dalle tonalità chiare dell’inizio a sfumature profonde e introspettive, fino a bianchi luminosi che evocano autodeterminazione e libertà.

La simbologia cinese nelle creazioni di Francesca Liberatore

Francesca Liberatore continua il suo affascinante percorso creando una collezione che dialoga tra generazioni e culture, dotando le forme e reinventando i gesti. In queste nuove creazioni c’è un rimando alla simbologia cinese, dove il linguaggio genera l’idea. Quella che si scopre è una liturgia di forme e colori, lunghezze e materiale.

La pelle imita il denim in proporzioni anni’80, con ampie maniche appoggiate su triangoli ed intarsi di maculato. L’eleganza di giacche e completi con gonne mini o ampie a ruota, si alterna a più dinamici abbinamenti con lycra a stampa futurista tra blocchi geometrici di nero, acquamarina e viola. I rombi creano composizioni tra rosso, ametista e brown, per giacconi e bomber di linea comoda e maniche in maglia spesso portati con leggings colorati in turchese, fiamma e giallo limone.

Niù ci porta nella Tierra de Mujeres

Si nutre della terra rossa e della luce vibrante del Messico Tierra de Mujeres, la nuova collezione di Niù, che rende omaggio alla forza silenziosa e alla grazia istintiva delle donne. Un racconto che attraversa paesaggi e identità, trasformando suggestioni culturali in materia, colore e forma. Due territori guidano l’ispirazione: Jalisco e Oaxaca, che rappresentano due modi di abitare la femminilità.

Nella prima troviamo completi in lane maschili e spigate che dialogano con sete stampate e maglieria jacquard, in un equilibrio naturale tra rigore e morbidezza. I tagli sono puliti, i volumi calibrati, attraversati da dettagli ispirati al mondo charro: nelle lunghezze delle giacche, nelle fusciacche annodate in vita, nei ricami che evocano costumi tradizionali. La palette si fa intensa e profonda con Ike, Galla e Copal, per raccontare una femminilità autentica, elegante, radicata nel presente.

A Oaxaca, tra strade dipinte di porpora, blu e verde, cortili profumati e mercati vibranti, la collezione si accende di viscose stampate a motivi floreali, ciniglie morbide illuminate da tocchi di lurex, alpaca che accolgono le sfumature fané e pastellate delle cementine locali. Il nero profondo, ispirato ai vasi di Coyotepec, si alterna ai colori Paloma, Guacamole, Granate in un dialogo vivido tra artigianalità e libertà espressiva. Le lunghe gonne fluttuano, le stratificazioni diventano linguaggio: camicie e maglioncini si sovrappongono in un gioco spontaneo di contrasti, definendo uno styling femminile e istintivo.

In Perù con J.Salinas

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un brand fondato dallo stilista peruviano Jorge Luis Salinas, riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di reinterpretare il patrimonio tessile del Perù. La sua peculiarità è quella di unire artigianalità tradizionale e design d’avanguardia, valorizzando materiali nobili come alpaca e cotone pima e collaborando attivamente con le comunità artigiane locali, in particolare con le donne. Le collezioni, interamente made in Perù, raccontano storie di identità e territorio attraverso silhouette moderne e senza tempo.

La collezione A/I 2026-2027 si intitola Virreinato ed è un racconto visivo e materico che esplora memoria, identità e architetture tessili attraverso abiti scultorei e silhouette architettoniche.