Trucco, smokey eyes perfetto in 5 mosse

Redazione Pubblicato il Aggiornato il 08/02/2018

Il make up più glamorous è lo smokey eyes. Difficile da realizzare? Non proprio se i passaggi sono quelli giusti, ecco i cinque step fondamentali

L'Oreal Paris

Il make up degli occhi più glamorous? Lo smokey eyes, pronto a regalare intensità allo sguardo e sensualità al viso. E’ proprio per questo che piace e si conferma di nuovo come il trucco più trendy soprattutto per le occasioni importanti. Realizzarlo è semplice se si seguono alcune regole.

1. Mai avere fretta

Lo smokey eyes non è un trucco che si improvvisa. Meglio evitare quindi di cimentarsi nell’impresa quando si va di corsa: anche se la mano è abile, ci vuole comunque una certa attenzione perché il risultato sia impeccabile.

2. Meglio mettersi comode

Non si può pensare di realizzare uno smokey eyes perfetto stando in piedi o in una situazione poco illuminata. Meglio stare sedute comode davanti a uno specchio che magari ingrandisce in modo da lavorare appoggiando il gomito: così la mano è più sicura e precisa.

3. Il colore? Va scelto con cura

E’ vero che lo smokey eyes più classico è quello nero. Che però è anche il più difficile da realizzare e il più impegnativo, adatto solo per la sera. Le ultime stagioni hanno proposto così anche smokey eyes in versione colorata: il marrone, elegante, adatto a tutte le occasioni e decisamente meno teatrale del nero, il verde di tendenza, il blu e il viola che illuminano la pupilla e fanno scintillare lo sguardo. Unico tono da evitare il grigio che invecchia anche i visi più freschi.

4. La base va preparata con attenzione

Una palpebra poco uniforme inevitabilmente toglie perfezione allo smokey. Ecco perché la fase di preparazione deve essere attenta; su una palpebra giovane può bastare l’idratante e il fondotinta che si usa per il viso mentre con il passare degli anni è meglio ricorrere a una base specifica che leviga e uniforma.

5. Sfumare, sfumare e ancora sfumare

Per sua natura lo smokey è un trucco giocato sulle ombreggiature che possono essere più o meno cariche ma sempre sfumate con cura. Il lavoro va eseguito con un pennello a lingua di gatto che permette di ombreggiare la palpebra in modo uniforme senza zone più chiare e altre più scure. Importante anche procedere per gradi: si inizia sfumando una minima quantità di polvere e poi se si desidera una maggiore intensità si procede ad aggiungere ancora un po’ di ombretto.