26/08/2022

Yoga: trova la sicurezza di un Guerriero

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 26/08/2022 Aggiornato il 26/08/2022

Il Guerriero I è una delle posizioni in cui l’eroe trova concentrazione, equilibrio e fermezza per affrontare le sue sfide, allenando il corpo e la mente

Yoga - Guerriero

Nella tradizione yogica la posizione del Guerriero I (Virabhadrasana I) nasce da un gesto di collera del dio Shiva, che si strappa una ciocca di capelli e la scaglia a terra, creando appunto il guerriero Virabhadra. Sembrerebbe un’azione scomposta e scoordinata della divinità, preda di un’emozione estemporanea, eppure l’asana è una delle metafore più potenti di come lo yoga sia equilibrio, fermezza, solidità e sicurezza. L’insegnante Francesca Cassia ce ne spiega i motivi.

Mentre interiormente si combatte una lotta continua fra i nostri desideri, pensieri, paure e limiti, la posa insegna a costruire la saggezza e la solidità con cui dobbiamo affrontare la vita e le sue sfide.

Le tre varianti

Del Guerriero esistono tre varianti, il Guerriero II , il Guerriero III. e appunto il Guerriero I, in cui si raggiunge una posizione di affondo in avanti su una gamba, con l’altra gamba tesa dietro, il busto ben frontale e le braccia alzate ai lati del capo. Secondo gli insegnamenti yogici il Guerriero vive “qui e ora”: fa tesoro del passato e si prepara a proiettarsi verso il futuro, pronto ad esplicare tutta la sua potenza. È sinonimo di fermezza, equilibrio, armonia, ma anche agilità, perché è pronto allo scatto. L’apertura del torace e la respirazione profonda lo ricaricano di energia, pronta a esplodere.

Un allenamento completo

La variante eseguita nella foto costituisce un allenamento fitness molto benefico, perché il piede anteriore non appoggia su tutta la pianta, ma solo sulla punta. Il lavoro è quindi molto più profondo per tutti i muscoli della gamba e si aggiunge a quello intenso, continuo ed efficace del core, che deve mantenere l’equilibrio in ogni momento della tenuta. Se provate a passare ritmicamente dalla punta del piede all’appoggio del tallone, su e giù, eseguite un lavoro utile a mobilizzare l’articolazione della caviglia. Contemporaneamente il ginocchio anteriore viene stabilizzato, per evitare di “cadere” a destra o a sinistra”, e l’anca posteriore trova il suo corretto equilibrio articolare.

La posizione delle braccia e i diversi significati

Nell’esecuzione del Guerriero I anche la posizione delle braccia ha un suo preciso significato: se mantenerle ai lati delle orecchie significa centratura perfetta, portarle avanti indica che l’eroe è concentrato sul futuro, mentre arretrarle rispetto alla testa allude a un legame con il passato e i suoi insegnamenti.