Yoga per risvegliare l’energia e il metabolismo
Attraverso una posa di allungamento della parte anteriore del corpo, quella dell’Eroe sdraiato, si riaccende la funzionalità della tiroide e aumenta la vitalità
Non è un caso che, negli ultimi anni, si sia parlato tanto dei benefici che lo yoga apporta in caso di squilibri ormonali: sono molte, infatti, le pose e le tenute che sollecitano proprio organi legati alla produzione degli ormoni e ne riarmonizzano la funzionalità. L’insegnante Francesca Cassia descrive ad esempio Supta Virasana (l’Eroe sdraiato), che nella variante mostrata qui sopra da Giulia Albiero, con la schiena molto inarcata e la testa “rovesciata” all’indietro, agisce sulla tiroide con un effetto boost per l’energia e il metabolismo.
Gli studi clinici hanno provato che la pratica dello yoga interferisce in modo certo e misurabile con la salute di organi e apparati, sollecitati di volta in volta da esercizi ad hoc.
Dal centro energetico della gola
Secondo gli insegnamenti filosofici degli antichi maestri yogi, Supta Virasana apre il Visuddha Chakra, il centro energetico della gola, dove si trasforma e si esprime ciò che entra: energia, cibo, emozioni. Quando questo chakra è libero, Agni, il fuoco metabolico, riprende il suo ritmo naturale. A questa tradizione corrispondono con sorprendente precisione i benefici riconosciuti dalla medicina occidentale e legati a questa posa.
Durante la tenuta dell’Eroe sdraiato , tutta la parte anteriore del corpo “si apre”: l’addome si distende, il petto si solleva, la gola si allunga. «Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, non è un asana che richiede forza. Anzi, il suo plus è che allunga, “crea spazio”, eliminando tensioni e rigidità, e regala una sferzata di energia» descrive Cassia.
Perché funziona
Ma come avviene la stimolazione energetica? Dal punto di vista strettamente anatomico, c’è un’azione diretta su tiroide e paratirodi, grazie all’allungamento del collo, e la tiroide produce ormoni che regolano il metabolismo. La catena cinetica anteriore rilascia le contratture legate alla sedentarietà e allo stress e questo rilassamento interessa anche il diaframma, che è coinvolto nella respirazione: quanto più i suoi movimenti si ampliano, tanto più la capacità polmonare e l’ossigenazione aumentano e lo stress e l’ansia si placano. In questo stato di “risveglio” e riequilibrio generale aumenta la produzione di dopamina, un ormone legato al buon umore, alla chiarezza, alla motivazione. «In pratica ci si sente più leggere, toniche, scattanti e piene di energia» riassume l’esperta.
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