30/04/2026

Yoga per la colonna vertebrale

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 30/04/2026 Aggiornato il 30/04/2026

Mantenerla flessibile, mobile ed elastica con gli asana giusti significa regalarsi una postura elegante, ma aiutare anche gli organi interni e lavorare meglio. L’esperta spiega perché

GIULIA ALBIERO BY MARGHERITA CENNI

Poche di noi si soffermano sufficientemente a riflettere sull’importanza di mantenere in salute la colonna vertebrale: quando è sciolta, mobile e flessibile, i benefici su tutto il corpo, sulla postura e su numerose funzioni vitali sono importanti ed evidenti. Ne abbiamo parlato con l’insegnante di yoga Francesca Cassia, che spiega come l’antica disciplina indiana aiuti la colonna, perché serve a creare spazio fra le vertebre, ad allungarla e quindi a dare più “respiro” anche agli organi interni, permettendo loro di funzionare meglio.

«Una colonna che respira ci fa sentire più forti, vitali, libere e quindi più giovani» afferma l’esperta.

Non solo un inestetismo

Nella filosofia yoga l’esecuzione di asana mirati per mobilizzare la colonna è strettamente legata al Sushumna Nadi, il canale energetico che percorre tutta la colonna vertebrale, dal capo al coccige, e che mette in relazione i vari chakra, collegando il corpo, la mente e l’energia sottile che pervade tutto l’organismo. Quando la colonna è aperta, mobile e flessibile, secondo gli antichi maestri, questo canale si libera, permettendo al corpo di muoversi con leggerezza e armonia.

«Proviamo a tradurre i principi antichi secondo le conoscenze scientifiche occidentali» propone Cassia. Immaginiamo una colonna vertebrale rigida, un torace curvo, chiuso, con le spalle spinte in avanti: la cifosi, cioè la curva propria della zona dorsale, diventa più accentuata (ipercifosi). La postura “crolla”, la figura si accascia, ma non si tratta solo di un inestetismo. L’ipercifosi comprime infatti gli organi interni, che possono sfruttare uno spazio minore durante la loro “attività” e funzionano meno bene: l’esempio tipico è quello dei polmoni, che vedono ridursi la loro capacità e che compiono atti respiratori più brevi.

Gli asana consigliati

Diverse pose yoga, come Bhujangasana (il Cobra), Setu Bandhasana (il Ponte) o Ustrasana (il Cammello), allungano la colonna vertebrale, aprono il torace, rinforzano la muscolatura dorsale, contrastano la cifosi e rendono la postura più elegante. «La postura invia segnali anche al cervello, è come se gli trasmettesse un senso di equilibrio e di sicurezza che si riflettono sulla percezione che si ha di se stesse, più giovani, più energiche» aggiunge l’insegnante.

Migliorando l’assetto della colonna, le pose citate riarmonizzano anche la reciproca posizione degli organi interni e ne migliorano la funzionalità: un torace ampio, aperto e dotato di una maggiore capacità significa respirazione più profonda, maggiore ossigenazione di tutto l’organismo, lucidità e prontezza della mente.

«Ogni asana in allungamento, in apertura è un piccolo atto di recupero (o mantenimento) della giovinezza, che si riflette sulla silhouette, sull’umore, sullo sguardo, sulla concentrazione» conclude l’esperta.