Yoga: allena il core con movimenti a spirale
Le torsioni rendono l’addome un elemento di trasmissione di forze con direzioni diverse: la tridimensionalità è il segreto della sua attivazione più proficua, con sicuri benefici estetici e funzionali
Tutte noi siamo (o crediamo di essere) esperte di core training, cioè di tutti gli esercizi che mettono al lavoro l’intera muscolatura addominale e, quindi, garantiscono benefici estetici e funzionali. Potenziare e definire i muscoli del core, inclusi quelli più profondi, non significa solo avere una pancia piatta e ben modellata, ma anche assicurare un sostegno importante alla colonna vertebrale, in un gioco di tensioni reciproche con i lombari, i glutei, il pavimento pelvico. L’insegnante di yoga Francesca Cassia spiega che molte pose rappresentano un efficacissimo allenamento per questi muscoli, ma sottolinea un aspetto che forse, a volte, ci sfugge: «Il core non è “frontale” e l’addome non si fa lavorare solo con movimenti in avanti (pensate ai crunch ndr). Al contrario, il core si rinforza di più quando lavora in catena diagonale e a spirale».
Quando si effettua una torsione in carico, si attivano obliqui interni ed esterni, trasverso dell’addome, fascia toraco-lombare e stabilizzatori scapolari: l’intero “corsetto naturale” del corpo
L’esperta cita come esempio emblematico l’asana eseguito nella foto da Giulia Albiero, Parivrtta Koundinyasana, la Spaccata del saggio Koundinya in torsione: in apparenza è inavvicinabile per la maggior parte dei praticanti, ma nella pratica è molto meno difficile di quanto sembri («anche perché, in caso di perdita di stabilità durante i tentativi di esecuzione, il corpo è molto vicino al tappetino e non si rischiano cadute pericolose» dice Cassia).
Isometria in 3D
È una tenuta di equilibrio sulle braccia, con il petto ben aperto e con una torsione del busto che crea una dinamica tridimensionale in grado di cambiare completamente il modo in cui il core si attiva. Questo valore aggiunto, l’isometria in 3D, porta a una scolpitura funzionale degli addominali, che costituiscono un sistema importante di trasmissione della forza. «Il corpo non si contrae e basta, ma deve tenere insieme direzioni opposte: la spinta che arriva dalle braccia, la rotazione, l’apertura del torace. Ed è qui che l’addome cambia anche forma» puntualizza l’insegnante. Oltre a richiedere un’attivazione profonda del core, l’asana accresce il controllo neuromuscolare, migliora la postura durante il movimento, aumenta il consumo energetico.
Alla portata di tutte
Pensate di non poter godere di tutti questi benefici, perché Parivrtta Koundinyasana non è alla vostra portata? Non temete: Cassia assicura che tutte le pose in torsione agiscono nello stesso modo e attivano il core. Potete provare Parivrtta Parsvakonasana, l’Angolo laterale in torsione, che è un esercizio decisamente alla portata di tutte.
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