12/06/2020

Yoga: scaccia l’ansia con il Guerriero III

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 12/06/2020 Aggiornato il 30/06/2020

Imparando a mantenere l’equilibrio in una posizione instabile come Virabhardasana III, si acquistano autostima, fiducia in sé, centratura, capacità di concentrazione e si combattono timori e incertezze

Yoga - Guerriereo III

Immaginate un guerriero: lo associate forse a un’idea di ansia, di timore, di incertezza? La risposta a questa domanda, ovviamente, è “no”. Non è dunque un caso che Virabhadrasana III, la posizione yoga del Guerriero III, sia associata a racconti della mitologia indiana che rimandano alla capacità di equilibrio, di controllo, al rifiuto di lasciarsi andare alla rabbia o alla paura.

Nello yoga le pose del Guerriero sono tre e sono tutte fra le più conosciute ed eseguite, anche nelle lezioni per principianti: sono quindi accessibili a tutti.

Perché è così efficace

L’insegnante Francesca Cassia ci spiega come eseguire questa posizione e quali benefici trarne. Virabhadrasana III è una posa di equilibrio, che richiede grande concentrazione e autocontrollo per non rischiare di sbilanciarsi. Proprio la capacità di convogliare tutte le proprie energie sulla tenuta e sul “qui e ora” insegna a perdere di vista ciò che avviene intorno a noi, aiuta a trovare centratura, radicamento al suolo, ad acquisire fiducia in sé e quindi anche a combattere l’ansia.

Come si esegue

L’asana si effettua partendo dalla posizione eretta, facendo un passo avanti con una gamba. Sollevate le braccia ai lati delle orecchie, oppure unite le mani davanti al petto, e inclinate progressivamente il busto in avanti, mentre contemporaneamente la gamba posteriore si stacca da terra e sale. Il punto di arrivo di questo movimento è una sorta di T, in cui braccia, testa, busto e gamba sollevata sono parallele al suolo, mentre tutto il peso si scarica su una sola gamba. E’ una posizione di potenza, che fa lavorare intensamente tutti i muscoli: per stabilizzare il corpo, infatti, si attivano quelli del core, ma anche i dorsali, quelli delle spalle e della gamba di appoggio. La posa deve essere mantenuta a lungo, non meno di 5 respirazioni. Potete tenerla fino a quando riuscite a restare in equilibrio, ripetendola ovviamente su entrambi i lati.

L'esperto consiglia

Secondo gli insegnamenti dei maestri yogi, grazie alla profonda attivazione degli addominali, vengono stimolati gli organi dell’apparato digestivo e ne viene migliorata le funzionalità.