10/12/2021

Yoga per sconfiggere l’insicurezza

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 10/12/2021 Aggiornato il 10/12/2021

Imparare a credere in se stesse è una conquista importante e anche la tradizionale disciplina indiana può aiutare, con asana che insegnano ad affrontare situazioni difficili e ignote vincendo la paura di cadere

yoga - self confidence

L’insicurezza è un grande freno per molte donne: incerte sul da farsi, convinte di non essere all’altezza della situazione e afflitte da una bassa autostima, rinunciano a progetti ed esperienze che potrebbero arricchirle e gratificarle.

Lavorare sulla fiducia in se stesse è un percorso che può prevedere strade diverse, fra cui la pratica dello yoga.

Come rileva l’insegnate Francesca Cassia, infatti, ci sono pose che costituiscono un training efficacissimo per ritrovare e costruire self confidence. In genere sono posizioni un po’ ardite, magari in inversione o di equilibrio, accomunate da una peculiarità: fanno perdere i punti di riferimento consueti, costringendo a “buttarsi” in una situazione nuova e sconosciuta e imparando così che si può riuscire anche quando si è convinte del contrario.

Buttare il cuore oltre l’ostacolo

Durante il training, l’obiettivo è sempre quello di gettare “il cuore oltre l’ostacolo”, senza farsi bloccare dalla paura di cadere. Uno degli asana più emblematici nella conquista della fiducia in se stesse e dell’autostima è Chamatkarasana, il cui nome italiano, Posa selvaggia, esprime il cammino di chi si butta a cuore aperto in una nuova avventura, tirando fuori il lato più selvaggio di sé, cioè il meno conosciuto e più libero. Senza timore.

Come si esegue

La posa si esegue a terra partendo dalla posizione fitness della plank con le braccia tese, staccando una mano dal suolo e passando alla plank laterale, per poi spostare il piede superiore sul tappetino, all’indietro, e inarcando tutto il corpo verso il soffitto. Quanto più siete flessibili e avete muscoli stabilizzatori forti, tanto più pronunciato sarà l’arco che disegnate, ma il beneficio dell’asana non dipende da una sua esecuzione spettacolare. Mantenete la posa per 5-6 respiri completi su entrambi i lati.

Affrontare il mondo con grinta

Durante la tenuta di Chamatkarasana vi trovate con le spalle, il petto e le anche aperte: una condizione che metaforicamente indica proprio l’atto di affrontare il mondo con sicurezza, quasi con spavalderia e soprattutto con fiducia, senza avere paura di mostrarsi per quello che si è. Dal punto di vista fisiologico la posa stimola il sistema nervoso parasimpatico, che abbassa la frequenza cardiaca e induce una situazione di quiete e di sicurezza. Secondo gli insegnamenti dei maestri yogi, inoltre, l’asana lavora sul quarto chakra, quello del Cuore, deputato proprio a sconfiggere la paura.