Yoga parade: 4 scuole, 4 stili

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 05/06/2015

Accompagnato dalla musica, in sospensione, con gli attrezzi, itinerante e anticonvenzionale: lo yoga ha tante scuole e tanti stili. Ma gli obiettivi e i benefici restano gli stessi

foto yoga web

Lezioni dinamiche, per i più sportivi, o meditative, per chi ama l’introspezione. Con sottofondo musicale, o immerse nel più profondo silenzio. Lo yoga ha tante scuole e tanti stili. L’accento può essere messo sull’esercizio fisico e sul mantenimento di precise posizioni, oppure sul controllo della respirazione, sulla concentrazione, sulla meditazione.

 

L’importante è non dimenticare che dietro alle tante etichette c’è un solo yoga: una disciplina che da secoli ha come obiettivo il completo benessere

 

Da ballare

Danzare sulle note di musiche evocative, che spesso includono i suoni dell’acqua: è lo Yoga contemporaneo, l’approccio più libero ed espressivo all’antica disciplina. Le classiche asana (le posizioni) fluiscono l’una nell’altra senza interruzioni, in una continua trasformazione: come le onde si modificano continuamente e si adattano alla forma della costa e degli scogli, così bisogna imparare a non irrigidirsi mai, a essere duttili e flessibili, a sapersi adattare alle più diverse situazioni della vita. Muovendosi come in una danza, chi pratica lo Yoga Contemporaneo assume le diverse posizioni secondo le proprie possibilità, senza vincoli rigidi, quindi non si sente mai inadeguato. L’elenco degli appuntamenti e dei workshop di Yoga contemporaneo organizzati in tutto il mondo si trova su www.odaka.it.

In volo

Immaginate di eseguire delle asana “a mezz’aria”, come se foste in volo: magari a testa in giù. La sensazione è di estrema leggerezza, di grande libertà. E, anche se sembra impossibile, è un’esperienza alla portata di tutti. Lo Yoga in volo si pratica con l’aiuto di amache di tessuto morbido, appese al soffitto, che sostengono il corpo e permettono di effettuare i movimenti in sospensione. Gli insegnamenti dei maestri indiani non vengono alterati: anche lo yoga classico, infatti, prevede delle asana sospese, che si effettuano attaccandosi a corde, anelli o cerchi. Il vero elemento di novità è che in questo caso quasi tutto il lavoro si svolge senza appoggio al suolo. Il risultato è che si acquistano agilità e scioltezza e si ritrova il giusto allineamento posturale senza gravare sulla colonna vertebrale e sulle articolazioni. L’elenco di stage, seminari e incontri di Yoga in volo si trova sul sito www.yogainvolo.it.

Con gli attrezzi

Movimenti semplici, scanditi dalla respirazione che risvegliano ogni cellula e mantengono in salute. La caratteristica dell’Iyengar yoga (il nome è quello del suo ideatore) è l’uso di attrezzi, studiati per aiutare tutti i praticanti ad assumere e a mantenere le asana con la massima precisione. Sono blocchi di legno, coperte, cinture, corde, cuscini, panchette e sostegni diversi, che rendono possibile a chiunque l’esecuzione delle posizioni, dalle più semplici alle più complesse. Così anche i principianti, e i meno abituati all’esercizio fisico possono trarne il massimo vantaggio, senza forzare. Le scuole e gli insegnanti che in Italia seguono questo metodo si trovano su www.iyengaryoga.it.

Guerrilla yoga

Per tutti quelli che credono, erroneamente, che lo yoga sia solo per aspiranti asceti un po’ retrò è arrivata una nuova formula itinerante, allegra, moderna e non convenzionale: il Guerrilla yoga. Lo propone in giro per il mondo Marc Holzman, un giovane insegnante di Los Angeles che definisce se stesso e i suoi adepti “guerriglieri dello yoga”. Secondo Holzman qualsiasi luogo è adatto per praticare yoga: centri commerciali, gallerie d’arte, mercati, parchi. Il programma degli stage e delle presentazioni di Guerrilla yoga nel mondo si trova su www.guerillayogi.com.