13/03/2026

Yoga: i benefici della pratica all’aria aperta

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 13/03/2026 Aggiornato il 13/03/2026

Eseguire un flow sulla spiaggia, davanti al mare, ha un potente effetto rigenerante che si lega a quello dell’esercizio in sé e lo completa: lo spiegano anche i più recenti studi neurologici

ok GIULIA ALBIERO BY MARGHERITA CENNI

Vi siete mai chieste perché riscuotano un successo crescente i ritiri yogici a contatto con la natura? La risposta potrebbe arrivare dal semplice buon senso e apparire scontata, ma ha anche fondamenti scientifici: la pratica dello yoga assicura grandi benefici mentali ed emotivi, che vengono amplificati dal lavoro nel verde, su un prato, oppure al mare, sulla spiaggia o addirittura sulla battigia. Lo assicura l’insegnante Francesca Cassia, che spiega tutti i motivi per dedicarsi allo yoga open air.

«Praticare yoga all’aria aperta, vicino al mare, non è solo un piacere per la bellezza da cui si è circondati: è un toccasana per corpo, mente e energia vitale» afferma l’esperta.

In modalità “recupero”

Come è noto, lo yoga aiuta il sistema nervoso a “rallentare”, porta pace e tranquillità. «Stimola variamente l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico, quello che si attiva nelle fasi di calma, che regola le funzioni cardiache e respiratorie fungendo da “freno”, cioè portando l’organismo in modalità recupero» spiega l’insegnante. Ma come avviene questa stimolazione? In modo diretto e indiretto, attraverso respirazione, posizioni particolari e sollecitazioni ad hoc, ma anche con quella che si chiama “coregolazione neurosomatica”.

Quanto conta l’ambiente

«I più recenti studi di neurologia hanno dimostrato che per raggiungere uno stato di calma conta anche quello che c’è intorno a noi. Può essere un gruppo che pratica yoga all’unisono, il tocco di una persona calma che ci trasmette tranquillità, ma può anche essere l’insieme di sensazioni e di emozioni che arrivano dall’ambiente, dalla natura» descrive Cassia. In pratica anche il suono delle onde, il vento che accarezza la pelle, il profumo della salsedine aiutano il sistema nervoso a rallentare.

I vantaggi degli asana in acqua

Se poi si pratica a contatto con l’acqua, e qualcuno lo fa, il benessere fisico è maggiore perché l’accumulo di acido lattico si riduce e anche questo aspetto concorre a regalare benessere. «Su una spiaggia il corpo entra naturalmente in una modalità di rilascio delle tensioni e di recupero, lo stress diminuisce, l’energia si rigenera. Insomma, l’effetto calmante del flow e quello della natura si combinano, con risultati eccellenti» commenta l’insegnante.

Benessere emotivo

Anche la tradizione yogica, attraverso i suoi principi filosofici, dà una spiegazione del potere riarmonizzante della disciplina se la si pratica outdoor. L’esperienza di immersione nella natura richiama due concetti complementari: quello di Pranayama e quello di Hridaya. «Il primo è il respiro consapevole, che davanti al mare diventa ancora più profondo e ossigenante, mentre il secondo, in sanscrito, è l’apertura del cuore, che potremmo tradurre con benessere emotivo, amplificato dall’ambiente circostante» conclude l’esperta.