26/06/2020

Yoga: combatti il mal di testa con il piegamento in avanti

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 26/06/2020 Aggiornato il 26/06/2020

Uttanasana è un asana semplicissimo e accessibile a tutti induce un profondo senso di relax. Funziona quindi dapronto soccorso quando siete nervose, tese e soffrite di cefalea muscolo-tensiva

Yoga antinsonnia

C’è una posa dello yoga, Uttanasana (il Piegamento in avanti) dal potere calmante e ipnotico: se siete agitate, affaticate e soffrite di mal di testa, è ciò che fa per voi. Il nome sanscrito fa riferimento a un allungamento intenso, che mette in tensione tutta la catena cinetica posteriore del corpo, ma rilassa anche il trapezio, cioè tutta la zona delle spalle, e il collo.

Se siete alle prime armi, aiutatevi nell’esecuzione appoggiandovi a una parete e mantenendo sempre il bacino aderente al muro.

Come si esegue

L’ esecuzione è molto semplice. Come suggerisce l’insegnante Francesca Cassia consiste nel partire in posizione eretta e nel flettere il busto in avanti, piegando il corpo a libro e lasciando che la testa e le braccia cadano verso il basso e si rilassino. La regola da non dimenticare è che la pancia e il petto devono appoggiarsi alle cosce: se la vostra mobilità non vi consente di farlo mantenendo le ginocchia tese, piegate leggermente le gambe. Durante la tenuta, mantenete un po’ attivi i quadricipiti e i glutei e non lasciate che il peso si sposti troppo all’indietro. Rimanete per alcuni respiri, toccando il suolo con le mani oppure scendendo quanto vi riesce: se rispettate la vostra flessibilità, senza forzare, potete restare in tenuta anche alcuni minuti, traendone grande beneficio.

Uno stretching per tutta la schiena

I maestri yogi insegnano che 5 minuti al giorno di questo esercizio costituiscono uno stretching efficacissimo per i muscoli di tutta la schiena e prevengono fastidi e tensioni localizzate.

Relax assicurato

Grazie all’effetto rilassante, che riguarda tutto l’upper body, Uttanasana combatte il mal di testa (anche di origine muscolotensiva), l’affaticamento degli occhi e induce una condizione di abbandono e di relax che propizia l’addormentamento.