05/07/2016

Un tuffo dove l’acqua è più blu

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 05/07/2016 Aggiornato il 05/07/2016

L'abc dei tuffi si può imparare anche da adulte. Scoprendo che si tratta di un vero e proprio sport, divertente e utile per tonificare addominali e dorsali

ARENA

Se vi è capitato di trovarvi al mare con gli amici e di rinunciare a fare il bagno per il timore di tuffarvi, o in un pomeriggio in piscina avete guardato con un pizzico di invidia chi si butta dal trampolino e non ricorre alla scaletta per entrare in acqua, è ora di cambiare le vostre abitudini.

I tuffi non sono solo le evoluzioni acrobatiche complesse ed elegantissime degli atleti, con capriole, avvitamenti e salti mortali. Per imparare l’abc basta eseguire salti semplici da altezze non elevate.

Perfetti per migliorare la postura

Dal punto di vista fitness i tuffi allenano in modo armonioso e completo la muscolatura di tutto il corpo, che si tonifica e si definisce. In particolare si rassodano i muscoli dell’addome e del dorso, cioè quelli coinvolti anche nel mantenimento quotidiano di una postura corretta ed elegante.

Come cominciare

La pratica sviluppa coordinazione, velocità, equilibrio e propriocettività. Per provare da sole, seguite i consigli del nostro personal trainer Max Martin.

1. Prendete confidenza con la disciplina dal bordo della piscina o da uno scoglio basso, se siete al mare, perché la fase “di volo” sia breve.

2. Cominciate con il tuffo più semplice, il “pennello”, cioè la caduta in piedi. Controllate il corpo in modo da entrare in acqua perpendicolari alla superficie: le posizioni oblique e asimmetriche comporterebbero un impatto doloroso con l’acqua. Quindi gambe vicine e braccia aderenti al corpo (o alte, ai lati della testa). Non guardate verso il basso, per evitare una spiacevole “panciata”.

3. Se vi dà fastidio l’acqua che entra nel naso, usate le apposite mollette da nuoto o tappatelo con una mano. Poi imparerete a creare una pressione contraria all’interno delle narici, per contrastare l’inconveniente.

4. Lasciate che il corpo affondi nell’acqua e si fermi da solo, senza agitarvi.

5. Se siete più coraggiose, provate la “caduta”, cioè il tuffo di testa senza spinta. Tenete il corpo allineato e compatto, con l’addome risucchiato, e posizionate le braccia ai lati della testa, tese e un po’ inclinate in avanti. Così potrete fendere l’acqua e proteggere la testa dall’impatto.