Workout estivo: quando fa caldo il recupero è ancora più importante
Le temperature elevate, la sudorazione più abbondante e lo sforzo più intenso sono aspetti di cui le fitness addicted devono tenere conto quando vanno in palestra. Il coach spiega come e perché
«Durante i mesi estivi il nostro organismo è sottoposto a uno stress maggiore. Con il caldo aumenta la sudorazione e, di conseguenza, la perdita di liquidi ed elettroliti. Per questo il recupero dopo l’attività fisica diventa ancora più importante. Reintegrare correttamente ciò che il corpo ha perso aiuta non solo a recuperare le energie, ma anche a mantenere una buona idratazione e a sostenere le performance negli allenamenti successivi»: sono parole di Francesco Paolucci, sport supervisor del family club romano Aspresso, che suggerisce due piccoli trucchi per affrontare il post-workout in modo più efficace e corretto.
Il recupero è sempre una fase essenziale dell’allenamento, durante la quale è fondamentale aiutare l’organismo a reintegrare i liquidi e i nutrienti persi e a ritrovare gradualmente il proprio equilibrio.
Cosa mangiare dopo il training
Quando le temperature si alzano, alla fine dell’allenamento il caldo tende a ridurre l’appetito e rende più piacevoli alimenti freschi, leggeri e facilmente digeribili. Se non lo avete mai fatto, provate gli smoothie: grazie alla combinazione di liquidi, frutta e ingredienti selezionati, contribuiscono a reintegrare acqua ed elettroliti e forniscono carboidrati facilmente assimilabili. Sono, insomma, una soluzione pratica e gustosa per favorire il recupero energetico. «Lo smoothie è particolarmente indicato dopo allenamenti di endurance, come corsa, ciclismo o camminate prolungate, ma anche al termine di sessioni di functional training o di circuiti ad alta intensità, quando la sudorazione è più abbondante e il corpo ha bisogno di recuperare rapidamente liquidi ed energia. Inoltre, nei mesi estivi, sono una soluzione fresca, leggera e facilmente digeribile che permette di reintegrare i nutrienti senza appesantire l’organismo» spiega l’esperto.
Quando tempo dedicare al recovery
C’è però anche un altro aspetto da considerare, per un giusto recupero post training nelle settimane più calde: l’arco di tempo da riservare alle attività di recovery. I primi 30-60 minuti dopo l’impegno fisico-sportivo rappresentano infatti la cosiddetta metabolic window, una fase in cui l’organismo è naturalmente predisposto a recuperare più rapidamente, ripristinando le riserve energetiche e reintegrando liquidi ed elettroliti persi con la sudorazione. Sfruttare al meglio questa finestra temporale significa ottenere maggiore benessere.
«Nei 30-60 minuti successivi all’allenamento, quindi, sì ad alimenti facilmente assimilabili, in grado di favorire il recupero energetico senza appesantire la digestione, senza dimenticare qualche minuto di defaticamento, così da favorire il graduale abbassamento della temperatura corporea e aiutare l’organismo a ritrovare il proprio equilibrio» conclude Paolucci.
Ti potrebbe interessare anche:
- Yoga: perché la pratica di gruppo è calmante
- Bicicletta: quando ti alleni considera anche le fasi ormonali
- Zen warrior per migliorare il controllo e la lucidità
- Subacquea: come iniziare



