Camminata: conta la qualità, non la quantità
La prevenzione delle malattie cardiovascolari e metaboliche passa anche attraverso la camminata, che deve però essere effettuata con un preciso ritmo
Negli ultimi mesi sono saliti alla ribalta diversi studi clinici incentrati sulla corretta quantità di esercizio fisico, e in particolare di camminata, per mantenersi in buona salute. Uno dei temi più rilanciati da specialisti, cardiologi e medici dello sport è quello evidenziato da una recente ricerca statunitense, pubblicata sull’American Journal of Preventive Medicine, che ha coinvolto 79.850 adulti tra i 40 e i 79 seguiti per quasi 17 anni: il suo focus era la giusta modalità da adottare nel cammino per trarne beneficio.
Secondo l’OMS oltre un adulto su 4 nel mondo non raggiunge i livelli minimi di attività fisica raccomandati: camminare sarebbe la forma di fitness più comoda e alla portata di tutti.
Lenta o veloce?
Lo studio americano ha paragonato gli effetti sulla salute, nel lungo periodo, di attività come la passeggiata lenta (andare al lavoro, portare a spasso il cane) e la camminata veloce (cioè con ritmo rapido). I diversi gruppi di partecipanti hanno riferito le loro abitudini motorie e la durata delle loro uscite “al passo”. I risultati del lavoro mostrano che camminare a passo svelto per 15 minuti al giorno riduce del 19% il rischio di mortalità per tutte le cause: malattie cardiovascolari, obesità e diabete, alcuni tipi di tumori. L’effetto benefico si fa sentire soprattutto sulle patologie cardiovascolari, grazie al fatto che la camminata veloce migliora l’efficienza del cuore, riduce la pressione sanguigna e perciò contrasta l’ipertensione, combatte l’accumulo di colesterolo nell’organismo (e, in generale, di grasso corporeo), aumenta la capacità aerobica e quindi anche l’ossigenazione di tutti i tessuti.
La controprova è il fatto che camminare lentamente per ore non ha dato gli stessi vantaggi, anche nei casi in cui il tempo dedicato al walking era lo stesso fra chi lo praticava a ritmo lento e chi camminava a passo svelto. Un altro aspetto interessante è che i benefici della camminata veloce sono stati riscontrati anche nelle persone che non si allenavano regolarmente.
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