15/08/2019

Vacanze al mare: surf o stand up paddle? Vieni a provare gli sport sulla tavola

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 15/08/2019

Basta una settimana al mare per sperimentare emozioni nuove sulle onde: ecco una carrellata di sport da scoprire, alcuni in autonomia, altri con la guida di un istruttore

stand up paddle

Cercate un modo diverso per vivere il mare? Il “solito” bagno è diventato una scontata routine? Allora è tempo di tavola, quella usata per scivolare sulle onde, praticando sport emozionanti e in forte crescita fra le donne.

Tutte le discipline, anche se in misura diversa, sono ottimi allenamenti total body.

Salti, capriole ed evoluzioni da brivido sono prerogativa degli atleti, ma queste discipline sono alla portata di tutti. Un istruttore esperto, infatti, sa accompagnare anche le più sedentarie alla scoperta di emozioni uniche: basta una settimana di vacanza.

Scegli il tuo (o provali tutti)

Ecco la carrellata proposta dal personal trainer Max Martin.

1) Bodyboard. Le corte tavolette galleggianti, su cui i bambini si sdraiano proni per giocare con le onde, sono la versione “baby” del bodyboard, una disciplina che può darvi l’ebbrezza di lasciarvi trasportare dall’acqua, senza però costringervi a rimanere in piedi in equilibrio su una tavola da surf. Si pratica con una tavola corta, lasciando penzolare fuori le gambe e le braccia: si nuota o ci si spinge a forza di gambe, poi ci si abbandona alla corrente.

2) Windsurf. La tavola a vela è il modo più semplice per andare per mare, filando rapide fra gli spruzzi, con il corpo tanto più inclinato quanto più il vento rinforza. Basta una brezza leggera per sentirsi come su una macchina da corsa. Adatto a tutti, con 5 lezioni di un’ora si apprendono i fondamentali della tecnica e, di solito, ci si rende abbastanza autonome.

3) Kitesurf. I piedi sono fissati a una tavola affine a quella da surf, ma anziché scivolare sulle onde ci si fa trainare da un aquilone (in inglese kite), simile al parapendio, sfruttando la forza del vento per “correre” veloci sull’acqua o per eseguire balzi e “voli”. Non è una disciplina per autodidatti, ma si può provare solo con la guida di un istruttore, che sceglie le condizioni più adatte, insegna a usare le attrezzature e spiega l’abc della tecnica.

4) Stand up paddle. Una grossa tavola, simile a quelle da surf ma più spessa e stabile, e un lungo remo con cui pagaiare, stando in piedi. Ecco lo stand up paddle (sup per gli appassionati). Poiché l’approccio è molto naturale e immediato, e la tavola è maneggevole, lo stand up paddle è diventato un piacevole passatempo per spostarsi fra cale e calette, senza particolari sforzi.

5) Surf. Si sta in piedi su una tavola e si “cavalcano le onde”, lasciandosi trasportare verso la riva sulla loro cresta. Richiede una certa grinta, una preparazione fisica adeguata e presuppone un allenamento mirato. Le prime lezioni sono di tecnica e di pratica sulla sabbia, poi si scende in acqua: bisogna mettere in conto tanti esercizi preliminari e tanti tentativi, ma la sfida è emozionante.