11/04/2019

Ritenzione idrica: 3 esercizi fai-da-te per le gambe

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 24/05/2019

In presenza di ristagni e di cellulite edematosa, stimolare il ritorno venoso e il flusso linfatico è il primo obiettivo da raggiungere con la gym adeguata. Servono esercizi dolci e in scarico del peso

ritenzione

Il gonfiore e il senso di pesantezza alle gambe sono disturbi comunissimi anche in giovane età e sono riconducibili a un deficit circolatorio, che determina un’anomala ritenzione di liquidi e di sostanze di scarto negli spazi intercellulari. Spesso sono il primo sintomo dell’insorgenza di cellulite. Che fare? Viviana Ghizzardi, movement consultant e presidente dell’Associazione Moov-it onlus, spiega che occorre stimolare il ritorno venoso e riattivare il flusso linfatico. Per questo suggerisce 3 esercizi da eseguire quotidianamente a casa.

Un’attività motoria corretta è utile per combattere gli inestetismi e per prevenirli: associatela a trattamenti mirati in istituto, all’automassaggio con azione linfodrenante e all’applicazione di prodotti cosmetici ad hoc.

Lavorare in scarico

Gli esercizi fai-da-te più adatti in caso di ritenzione e gonfiori sono quelli che fanno lavorare le gambe “in scarico”, cioè senza che si trovino a sostenere il peso del corpo, perché questo favorisce il deflusso dei liquidi dai piedi verso la zona centrale del corpo. Sono preferibili gli esercizi di flessoestensione che coinvolgono le articolazioni delle anche, perché stimolano con una sorta di massaggio le stazioni linfatiche inguinali e promuovono un migliore smaltimento dei ristagni linfatici presenti nelle cosce.

  1. Supine, ginocchia al petto. Sollevate leggermente le spalle da terra, abbracciate la gamba sinistra ed estendete la gamba destra in avanti, a un’altezza di circa 45 gradi dal suolo. Poi flettete nuovamente la gamba, abbracciatela ed estendete analogamente la gamba sinistra. 2-3 serie da 15 ripetizioni.
  2. Supine, ginocchia raccolte al petto, distendete entrambe le gambe verso il soffitto, in modo che assumano una posizione ad angolo retto rispetto al busto, e riportatele alla posizione di partenza. 2-3 serie da 15 ripetizioni.
  3. Supine, gambe sollevate a 90 gradi e appoggiate a una parete. Rimanete in scarico almeno un minuto, flettendo ed estendendo ritmicamente le punte dei piedi. Questo gesto riproduce l’effetto-pompa della camminata e combatte l’insufficienza venosa.

L'esperto consiglia

Le attività ideali sono quelle in acqua: acquagym, l’acquawalking sul tapis roulant a immersione o l’acquabike, perché garantisce una buona attivazione muscolare (le ritmiche contrazioni stimolano il microcircolo) e un massaggio idrico prolungato.