03/09/2021

Nuoto: ritorno in piscina. 10 cose da sapere

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 03/09/2021 Aggiornato il 03/09/2021

Chi non è una habituée del nuoto ha spesso dubbi sull’abbigliamento, sugli accessori da utilizzare in acqua, ma anche sulle caratteristiche di una vasca (come la sua profondità) e sulle norme di condivisione degli spazi con gli altri frequentatori. Ecco tutte le risposte

COLLECTION PHOTOSHOOT POOL FW 21
LOCATION: BOLOGNA
PHOT CREDITS: ALESSANDRO ROCCHI
004732-168

Con la fine delle vacanze arriva il momento in cui scegliere l’attività fitness da praticare nei mesi invernali: potreste puntare sul nuoto, che è uno sport completo ed efficace. Non avete mai frequentato una piscina? Volete cominciare a farlo adesso, ma vi chiedete quale attrezzatura vi occorra e quali siano le regole da seguire nei centri natatori? Ecco i consigli dei coach Arena, per arrivare in vasca con tutto il necessario per sessioni di training divertenti e proficue.

Nuotando si perde massa grassa, perché l’allenamento facilita lo smaltimento degli accumuli adiposi, si incrementa la massa magra, e si riducono gli inestetismi della cellulite.

Il decalogo

  1. Cosa portare con sé. La borsa per la piscina deve contenere almeno 6 accessori: il costume, naturalmente, e poi la cuffia, gli occhialini, un paio di ciabattine, l’accappatoio ed eventualmente una borraccia.
  2. Quale costume usare. L’importante è che sia contenitivo, aderisca al corpo e lo supporti durante il gesto atletico: meglio evitare i modelli da mare e optare per quelli disegnati proprio per la piscina, che vi fanno sentire a vostro agio e libere di muovervi, senza la preoccupazione che si spostino.
  3. Accessori per allenarsi. I programmi di training prevedono spesso l’impiego di tavoletta galleggiante, pullbuoy, pinne o palette per le mani: se li possedete, portate i vostri. Altrimenti chiedeteli, perché spesso vengono messi a disposizione degli utenti dai centri sportivi.
  4. Tappanaso e tappi per le orecchie. L’impiego è una questione del tutto soggettiva, non siete obbligate a usarli. Se vi risultano utili, per muovervi in acqua con più disinvoltura, procurateveli.
  5. Paura dell’acqua. Se siete principianti assolute, può accadere che abbiate timore di entrare in vasca. Non preoccupatevi. Affidatevi a un istruttore o iscrivetevi a un corso per neofiti: sarete guidate con tutti gli accorgimenti necessari a superare l’impasse iniziale.
  6. Corso o allenamento fai-da-te. Se siete già capaci di nuotare, potete frequentare la piscina in autonomia: tutti gli impianti, anche quelli in cui si tengono abitualmente dei corsi di nuoto, hanno delle fasce orarie per la pratica libera. Se siete alle prime armi, oppure volete migliorare la tecnica, è consigliabile che vi affidiate a un istruttore.
  7. La profondità dell’acqua. Può sembrare strano, ma quanto sia fonda la piscina è una delle domande che più tormentano chi non ne ha mai frequentate, specie se non è nuotatore provetto. La profondità minima per nuotare è 1,20 m, ma alcune vasche arrivano a 2,5 m o a 3 m. Spesso, poi, la conformazione del fondo è disomogenea, con una zona (o più zone) dove “si tocca” e altre in cui il fondo è più basso.
  8. Tuffi. Il regolamento sui tuffi dipende da piscina a piscina: non è quindi scontato che possiate entrare in acqua con una perfetta evoluzione aerea. Informatevi sempre prima di farlo.
  9. Alimentazione. Per allenarsi in piscina è opportuno avere le giuste energie, ma non bisogna essere appesantite da un pasto abbondante. Via libera, quindi, a uno spuntino leggero o a qualche snack proteico, no a cibi elaborati e di lunga digestione.
  10. Misure anti-Covid. In tempi di pandemia, le piscine si attengono a rigide disposizioni di sicurezza, con precise regole di accesso (fra cui disporre di un green pass) e norme di distanziamento in vasca. Se avete dei dubbi, informatevi sempre sulle linee-guida da seguire presso il personale della struttura.