11/06/2019

Nuoto per principianti: così rassodi tutto il corpo

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 28/06/2019

Per le principianti che desiderano modellare la silhouette con un’attività efficace, ma soft, l'allenamento in piscina è la scelta vincente

nuoto per rassodare

Non tutte hanno il tempo per dedicarsi assiduamente alle sedute di training. Tutte, però (alzi la mano chi non è d’accordo…), vorrebbero migliorare l’estetica della figura e rassodare le zone più critiche. La soluzione può essere dedicarsi al nuoto.

Nuotare, infatti, tonifica i muscoli, che si rinforzano ma rimangono affusolati e femminili, e il considerevole consumo calorico assicurato dalla permanenza in acqua aiuta ad assottigliare i cuscinetti e a perdere qualche chilo di troppo.

Non occorre essere già abituate all’attività fitness per cominciare: anche per le più pigre e le meno allenate, purché siano dotate di una certa acquaticità, qualche workout in vasca è garanzia di beneficio.

Il programma di allenamento

Un programma di allenamento soft, che non sfinisca di fatica le principianti della piscina, secondo i coach Speedo deve avere come obiettivo un percorso complessivo di 700 metri a seduta.

Riscaldamento

Cominciate la sessione di training con un riscaldamento, seguendo il ritmo che vi è più congeniale e preparando così tutto l’organismo al lavoro che dovrà affrontare. Nuotate per 3 x 50 metri a stile libero, prestando attenzione a muovere le gambe dalle anche.

Fase centrale

Il main set (400 metri), quello centrale, è suddiviso in tre blocchi. Prima di tutto nuotate a stile libero per 4 x 50 metri, tenendo gli addominali contratti e controllando che il movimento delle gambe parta dalle anche. Poi passate a 100 metri a rana, uno stile che stimola e coinvolge la muscolatura in modo diverso (le sollecitazioni differenti sono l’elemento vincente di qualsiasi allenamento, perché evitano che il corpo si “adatti” al gesto da eseguire e lavori meno intensamente). Infine percorrete 100 metri a dorso, tenendo però le braccia ferme lungo i fianchi e spostandovi solo a forza di gambe (un esercizio che rinforza molto la muscolatura dalla vita in giù).

Defaticamento

Il defaticamento finale, che non può mancare in un training che si rispetti, prevede di nuotare a stile libero per 3 x 50 metri: il ritmo da tenere deve progressivamente diminuire, in modo che i battiti del cuore e la respirazione rallentino.