04/07/2026

Nuoto: migliora la tecnica con lo snorkel

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 04/07/2026 Aggiornato il 04/07/2026

È uno strumento utilissimo, che non si usa solo al mare per le gite in acqua lungo la costa, ma anche in piscina per acquisire la posizione perfetta per procedere in modo efficace e con minore fatica

nuoto con lo snorkel

Se pensate che lo snorkel, il tubo con boccaglio che si usa per respirare quando si tiene il viso sott’acqua, sia un tool utilizzato solo per esplorare cale e calette al mare, praticando appunto la disciplina che si chiama snorkeling, siete fuori strada. È un attrezzo utilissimo anche in piscina per i vostri allenamenti. Lo assicurano i coach Arena, spiegando che permette di migliorare la posizione durante la nuotata.

Non ci crederete, ma lo snorkel aiuta a correggere la nuotata a stile libero, a rana, a delfino e perfino a dorso.

Rendere il gesto più funzionale

Una tecnica di nuoto sbagliata dipende di solito da un’errata posizione di testa e schiena, cioè da uno scorretto allineamento del nuotatore in acqua. Usare lo snorkel permette di rendere la posizione il più orizzontale possibile, quindi più efficace: quanto più infatti la posizione è orizzontale, tanto più il gesto diventa più funzionale. Se non dovete più preoccuparvi di respirare, perché potete farlo grazie al tubo con il boccaglio, potete concentrarvi sul rendimento della bracciata, sul rollio del corpo e sulla posizione della testa.

Il workout con lo snorkel

Ecco l’allenamento ad hoc proposto dagli esperti: è facile, adatto a tutte e dura 40 minuti.

Nel riscaldamento nuotate a ritmo blando per 200 metri, usando lo stile che preferite.

Il set principale è costituito da 6 blocchi di lavoro (7 se sapete nuotare anche a delfino).

Il primo blocco prevede 8 vasche da 25 metri a stile libero (con recuperi di 15 secondi fra una e l’altra), indossando lo snorkel. Ogni 25 metri alternate questi esercizi: finger drag (cercate di tenere alti i gomiti, mantenendo le dita delle mani il più possibile in superficie), nuoto a braccio singolo, nuoto con 2 bracciate a destra e 2 a sinistra (con il braccio inutilizzato che rimane “incollato” al corpo). In ogni caso, lo snorkel non dovrebbe mai muoversi: lavorate quindi molto sull’attivazione del core, che mantiene la postura corretta.

Il secondo blocco prevede 2×50 metri a stile libero, senza snorkel e con una pausa di 15 secondi fra le due ripetizioni.

Il terzo blocco si esegue se sapete nuotare a delfino (altrimenti passate al blocco successivo): nuotate per 8 vasche con lo snorkel, facendo pause da 15 secondi.

Il quarto blocco è dedicato allo stile rana e prevede che oltre allo snorkel usiate anche le palette per le mani e il pullbuoy: quest’ultimo tool vi aiuta a mantenere il bacino alto, quindi dovete spingervi solo a forza di braccia e con un’oscillazione delle gambe in direzione alto-basso, come una sirena. Completate 8 vasche con 15 secondi di recupero fra l’una e l’altra.

Il quinto blocco prevede 2×50 metri a rana, senza tool, con pausa di 15 secondi fra le due ripetizioni.

Il sesto blocco migliora la tecnica del dorso: completate 8 vasche, con pause da 15 secondi, indossando lo snorkel. La sua funzione è ridurre la flessione della testa, che è tipica di molti nuotatori in questo stile: il movimento di oscillazione del tubo vi aiuta infatti a individuare i momenti in cui avvicinate troppo il mento al petto e a evitarli. In pratica il tubo deve stare il più possibile fermo.

Il settimo blocco, senza snorkel, prevede 2×50 metri nuotati a dorso, con un recupero di 15 secondi fra le due serie.

Il workout si conclude con 100 metri di nuotata a libera scelta e con ritmo blando.