16/08/2021

Nuoto: al mare o in piscina, così l’allenamento è bruciagrassi

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 16/08/2021 Aggiornato il 16/08/2021

I coach Speedo ci insegnano a rendere più armoniosi i gesti in acqua e a fluidificare l’azione, con un programma di lavoro da seguire una volta alla settimana.

nuoto dimagrire

Allenarsi in piscina o nuotare al mare, quando si è in vacanza, è una scelta perfetta per rassodare e modellare la figura, riducendo qualche cuscinetto adiposo di troppo.

Naturalmente la capacità natatoria influisce sull’efficacia del training, non solo perché vi permette di coprire distanze più lunghe e rendere i workout più intensi, ma anche perché avere una buona tecnica significa muoversi in modo più fluido, funzionale e quindi più efficace. 

Una volta a settimana

I coach Speedo ci insegnano a rendere più armoniosi i gesti in acqua e a fluidificare l’azione, con un programma di lavoro da seguire una volta alla settimana. La seduta prevede di coprire una distanza di 1000 metri: non temete, è alla portata anche di nuotatrici non particolarmente allenate.

Riscaldamento

Il riscaldamento (300 metri in totale) si compone di tre fasi: nei primi 100 metri nuotate a stile libero, poi per 100 metri alternate gli stili a piacere, infine coprite gli ultimi 100 metri a rana. Dopo aver adeguatamente preparato l’organismo all’impegno cardiorespiratorio e muscolare, passate alla fase centrale dell’allenamento.

Fase centrale

Percorrete i primi 4 x 50 metri a stile libero, contando le bracciate e cercando di completare ogni frazione con una bracciata in meno rispetto a quella precedente. Poi nuotate per altri 100 metri a stile libero, concentrandovi sull’efficacia di ogni bracciata. Infine coprite 2 x 100 metri a stile libero, inserendo nei primi 25 metri di ogni frazione il cosiddetto “punch drill”, un esercizio in cui dovete nuotare con i pugni chiusi, per acquistare maggiore sensibilità in acqua.

Defaticamento

Il defaticamento conclusivo prevede 200 metri a tecnica mista, con un rallentamento progressivo del ritmo di nuotata.

L'esperto consiglia

Per trarre il massimo beneficio dagli allenamenti, sarebbe opportuno inserire il workout al mattino, quando l’organismo è al top delle potenzialità grazie al riposo notturno, oppure nel tardo pomeriggio, quando l’efficienza cardiovascolare è elevata.