01/05/2021

Corpo tonico e mente libera? Mettiti in marcia!

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 01/05/2021 Aggiornato il 01/05/2021

La marcia è uno sport alla portata di tutte, che porta a risultati fitness (e di benessere psicologico) visibili in tempi rapidi: parola di campionessa

marcia

Il passo è fluido e continuo e, per essere più rapido, è accompagnato da un caratteristico ondeggiamento del bacino. Almeno un piede deve rimanere sempre appoggiato a terra. Le braccia, flesse, si muovono avanti-e-indietro in modo accentuato e il busto accompagna il movimento delle gambe con continue piccole torsioni. Questa è la marcia, una disciplina dell’atletica che richiede una tecnica particolare, un continuo controllo della muscolatura e una buona attenzione mentale. Ma se credete che sia riservata a pochi atleti, tosti e con fisici superallenati, vi sbagliate. Abbiamo fatto 4 domande su questo sport a Eleonora Anna Giorgi, atleta Asics con un palmares degno di nota: medaglia di bronzo ai Mondiali del 2019 sui 50 km, primatista europea nello stesso anno sulla medesima distanza, più volte detentrice del titolo italiano e vincitrice dei Giochi del Mediterraneo nel 2013.

La marcia è una disciplina completa, che mette in gioco tutta la muscolatura e allena l’apparato cardiorespiratorio.

Perché sceglierla

La marcia è uno sport di endurance accessibile a chiunque?

«Si tratta di una specialità che può essere praticata da tutti a qualsiasi età. È una sorta di “camminata veloce”, molto meno traumatica rispetto alla corsa perché non c’è la fase di volo e l’impatto con il terreno è minimo, quindi è ottima anche per chi ha problemi alle articolazioni. Io stessa prima di marciare ho praticato la corsa e sono approdata alla marcia in seguito ad un infortunio. Inoltre è una disciplina che richiede davvero poco: servono solo una strada e un paio di scarpe adatte».

Servono attitudini o qualità fisiche particolari per iniziare?

«Non sono necessarie. È fondamentale la costanza, la passione e la voglia di migliorare. Il passo successivo è la marcia a livello agonistico, dove si possono disputare gare su varie distanze, dai 5 ai 50 km: ma a livello amatoriale non ci sono particolari tempi o distanze da raggiungere e si pratica solo per stare bene».

Quali sono i principali benefici?

«Dà tono ai muscoli delle gambe e dell’upper body, perché il movimento è coordinato, aiuta a dimagrire e mantiene in buna salute, prevenendo le malattie cardiovascolari. Inoltre fa bene all’umore, perché consente di allenarsi all’aria aperta, da sole o in compagnia: nei mesi della pandemia, ho visto molte persone avvicinarsi alla camminata veloce e alla marcia».

La pratica tempra davvero il carattere?

«La marcia è una palestra di vita. Se si sogna in grande e si ha un obiettivo, con determinazione, tenacia e perseveranza lo si può raggiungere. Lo sport, in generale, insegna a cadere e rialzarsi: in questi anni mi ha insegnato a superare gli ostacoli e ad accettare le sconfitte senza mai arrendermi».

 

  1. Perché consiglieresti il tuo sport a una coetanea?

Amo la marcia perché non bisogna essere dei talenti per praticarla: basta la voglia di mettersi in gioco e allenarsi molto, per vedere subito dei miglioramenti. La consiglierei semplicemente per rimettersi in forma e per stare bene con se stesse. A volte basta davvero poco, 30-40 minuti al giorno di camminata veloce, per affrontate la giornata con una carica e un’energia contagiosa. Provate per credere!