24/03/2026

Laura Pirovano: «Sulla neve sono libera di essere me stessa»

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 24/03/2026 Aggiornato il 24/03/2026

Prima dei successi di questa stagione, che le ha regalato la Coppa del mondo di specialità in discesa, la campionessa ripercorreva ricordi, emozioni e speranze. Adesso può dire di essere fra le grandi

Laura Pirovano

La stagione agonistica dello sci alpino ha regalato tante emozioni irripetibili, con medaglie strepitose ai Giochi olimpici di Milano-Cortina, con podi e successi dei nostri atleti in gare di Coppa del mondo, che si è conclusa lo scorso fine settimana con le finali in Norvegia. Qui gli appassionati hanno festeggiato Laura Pirovano che, con il primo posto nella discesa libera svoltasi a Kvitfjell, ha trionfato nella classifica di specialità. Trentina, 28 anni, Laura gareggia nelle discipline veloci e nell’ultima stagione ha conquistato il primo podio in Coppa del mondo, la prima vittoria (in tutto sono state tre) e anche il trofeo di specialità.

Prima dei grandi appuntamenti di questa stagione che l’ha portata in vetta, Lolli, come la chiamano gli amici, si è raccontata. Ha parlato di neve e di piste da sci, ma non solo. Riguardare quella video-intervista oggi ha un sapore  diverso, perché quei traguardi sognati e cercati con determinazione per tanto tempo sono stati finalmente raggiunti.

Talento, dedizione e perseveranza sono i tre sostantivi che più si addicono a questa atleta dal viso dolcissimo e dalla tempra d’acciaio, più forte anche di due gravi infortuni subiti alle ginocchia. 

Dalla prima vittoria alle sfide di Cortina

Nel suo racconto, per farsi conoscere meglio, la campionessa parte da una data: l’11 dicembre 2015. «La mia prima vittoria fra “i grandi”, in una gara di Coppa Europa, è stata speciale perché arrivavo dal nulla: una sorpresa per gli altri ma soprattutto per me stessa» rivela. Quel giorno, al traguardo, ha urlato di gioia. Nel suo album dei ricordi c’è anche Cortina, luogo che le ha tolto tutto, perché lì si è fatta male seriamente per la prima volta (nel 2018), ma che poi le ha restituito tante emozioni belle: «Nel 2021 lì ho corso i primi Mondiali della mia vita, indimenticabili perché sulle piste di casa. Me la giocavo con le grandi, con le atlete che avevo sempre solo visto in tv» sorride.

Il posto del cuore

C’è un altro posto del cuore, per Pirovano, questa volta al mare. È Camogli, dove ama fare immersioni. «Per una volta non parlo di neve» ironizza. E racconta: «Passare tutta la vita sulla neve mi rende necessario staccare. Camogli mi fa stare bene perché lì stacco la spina, mi sento me stessa e riesco ad arginare un pochino la Laura atleta».

Quella sensazione di libertà

Difficoltà, duro lavoro, speranze deluse e attese non hanno mai frenato la grande passione di Laura e la sua crescita costante. «Mi alleno 6 giorni alla settimana, 2 volte al giorno, per circa 5 ore complessive. Sono via di casa tantissimo, faccio prima a contare i giorni in cui sono a casa. È un bel lavoro, ma è tosto» ammette.

Eppure, quando si chiede chi glielo faccia fare, le basta mettere gli sci ai piedi: «Solo così mi sento libera di fare quello che voglio, di essere chi sono. Andare veloce è una sensazione di libertà, in nessun altro modo riesco a sentirmi come quando scio» assicura. Per lei che vola sulla neve a velocità che si avvicinano ai 140 km orari, andare in auto è un po’ come essere nel salotto di casa. Lo confida lei stessa, aggiungendo: «È uno sport che mi piace tanto, mi piacerebbe poter dire un giorno, magari ai miei bambini, “cavolo, sono stata una campionessa, ho dato qualcosa a questo sport”». Oggi può farlo.