18/08/2020

Hiking: in montagna impara a scegliere l’itinerario giusto

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 18/08/2020 Aggiornato il 18/08/2020

Le escursioni a piedi sono un’attività molto amata quando si è in montagna, per i benefici psicofisici che regalano: impariamo come affrontare gli itinerari adatti alle nostre capacità

Hiking

Quando siamo in vacanza in montagna ci scopriamo tutte escursioniste. Camminare per sentieri, raggiungendo cime e rifugi, è un’attività sportiva molto allenante e benefica: modella dalla vita in giù, fa bruciare calorie e aiuta a dimenticare lo stress e a rigenerarsi a contatto con la natura.

Troppo spesso, però, ci si avventura lungo itinerari fuori dalla propria portata, commettendo imprudenze e mettendo a repentaglio la propria sicurezza.

I consiglia della guida alpina

Francesco Ratti, atleta Millet, guida alpina e membro della Società Guide del Cervino, spiega come prepararsi correttamente e individuare i sentieri adatti a noi. Nella maggior parte dei casi, la differenza tra una giornata piacevole in montagna e una giornata da incubo sta nella fase di pianificazione e di scelta dell’itinerario

La conoscenza della zona rende più facile le valutazioni preliminari alla scelta della gita da organizzare, ma se siete appena arrivate in montagna, e non avete mai percorso i sentieri del circondario, avete molte opportunità per informarvi. Consultate l’ente del turismo locale e gli uffici delle guide alpine, per raccogliere indicazioni utili sulla bellezza, la lunghezza e la difficoltà dei vari itinerari disponibili. Procuratevi cartine topografiche del territorio (le mappe di Google non sono sufficienti), dove siano indicati i sentieri e i dislivelli da percorrere. Di solito ad ogni sentiero montano corrisponde un numero ed è facile poi orientarsi grazie alla segnaletica presente sul terreno. Se non avete una preparazione fisica adeguata, cominciate con gite da dislivelli moderati (massimo 400-500 metri) per poi incrementare quando vi sentite sicure e più in forma. Imparate anche a valutare la difficoltà dell’itinerario prescelto: la segnaletica include delle lettere e la lettera E indica i percorsi “Escursionistici”, più semplici e adatti a tutti. La marcatura EE indica invece itinerari per “Escursionisti Esperti”, più impegnativi ed esposti dei precedenti. Ovviamente è bene affrontare gite che siano conformi al proprio livello tecnico e all’esperienza alpinistica.

La preparazione fisica

Non si parte per un’escursione senza alcuna preparazione fisica: chi si allena abitualmente, in palestra o a casa, è in grado di percorrere sentieri anche lunghi e ripidi senza particolari difficoltà. Prima di iniziare la camminata, però, fate sempre qualche esercizio di stretching per allungare i muscoli (specie quelli del lower body). In principio il ritmo del passo deve essere blando, poi incrementate la velocità in modo progressivo, permettendo ai muscoli di riscaldarsi adeguatamente prima di sopportare lo sforzo importante.