14/03/2024

Gender Exercise Gap: perché le donne smettono di fare sport

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 14/03/2024 Aggiornato il 14/03/2024

Un’importante ricerca globale mette in luce le motivazioni che spingono tante donne a ridurre il fitness, o a rinunciare, e la percezione errata che del problema hanno gli uomini, loro compagni o famigliari

donne abbandonano sport

Qualsiasi donna sa quanto sia difficile proseguire con costanza l’attività fitness, una volta che la si è iniziata, per una molteplicità di cause diverse. Oggi una ricerca svolta su scala mondiale dal giugno al settembre 2023, in più di 40 Paesi, ci racconta le reali dimensioni del fenomeno dell’abbandono dello sport da parte del pubblico femminile. Commissionato da Asics, lo studio è stato condotto in modo indipendente dalla dottoressa Dee Dlugonski, assistente universitaria presso lo Sports Medicine Research Institute dell’Università del Kentucky, e dal professore associato Brendon Stubbs del King’s College di Londra: entrambi sono rinomati ricercatori nel campo dello sport e del benessere mentale.

Ventisei focus group “in presenza” e quasi 25.000 persone coinvolte online in tutto il mondo fanno di questa ricerca la più ampia analisi delle reazioni femminili rispetto al benessere dato dal fitness e alle difficoltà a continuare a perseguirlo.

Gli ostacoli più comuni

Oltre metà delle intervistate (51%) non è soddisfatta del proprio livello di esercizio fisico, perché è costretta a ridurlo progressivamente o smette completamente. Gli ostacoli che impediscono la pratica sportiva sono la mancanza di tempo (74%), il costo degli allenamenti e dei coach (62%), ma anche aspetti psicologici come la scarsa fiducia in se stesse (35%), gli ambienti intimidatori (44%), il fatto che non ci si sente abbastanza all’altezza (42%). Il 61% delle madri indica la maternità come ragione principale per l’abbandono dell’attività motoria, sia per l’impegno rappresentato dai figli, sia per le aspettative della società sui ruoli di genere, per cui le donne devono farsi carico delle cure dei famigliari e delle responsabilità domestiche.

Interpellati su quali siano a loro giudizio gli ostacoli incontrati dalle loro compagne, sorelle, amiche rispetto alla pratica fitness, o i motivi per cui la abbandonano del tutto, gli uomini manifestano una percezione nettamente diversa dalla realtà: il 54% crede che alle donne non piaccia fare sport e solo il 34% indica la mancanza di tempo come motivo di sedentarietà. Piuttosto, gli uomini pensano che le insicurezze legate al corpo siano la principale ragione che impedisce alle signore di svolgere attività ginniche (58%).

Ci vorrebbe un amico

Nonostante questo gender gap nella visione del problema, dallo studio è emerso che oltre un terzo delle donne individua gli amici come le figure in grado di influenzarle e spingerle a fare movimento: si sentono maggiormente motivate da donne come loro, piuttosto che da celebrities, ma anche i genitori e i partner ricoprono un ruolo importante, a dimostrazione che entrambi i sessi possono avere un impatto positivo sulla partecipazione delle donne nello sport. Alla domanda sul perché fare esercizio fisico, le donne hanno risposto universalmente che lo fanno per la loro salute mentale (92%) e fisica (96%) piuttosto che per l’estetica. Insomma, più le donne fanno attività fitness con regolarità, più si sentono meglio: il 52% si dicono più felici, il 50% più energiche, il 48% più sicure di sé, il 67% meno stressate e l’80% meno frustrate.

La soluzione? Rendere lo sport più accessibile e inclusivo

A commento della ricerca, la dottoressa Dee Dlugonski ha dichiarato:«Il Gender Exercise Gap è una sfida complessa che non è nata da un giorno all’altro. Dal momento che non ha un’unica causa, non si risolverà con un’unica soluzione, ma alla domanda su cosa potrebbe aiutare le donne hanno risposto che rendere lo sport più accessibile, inclusivo e riconosciuto in tutte le sue forme, sfidando le aspettative di genere della società, le spronerebbe a muoversi di più».