24/08/2020

GAG in acqua: 3 esercizi fai-da-te per i punti critici al mare o in piscina

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 24/08/2020 Aggiornato il 24/08/2020

Per modellare i muscoli ddi gambe, addominali e glutei e sfruttare l’effetto drenante e levigante dell’acqua ecco il mini-programma fai-da-te

aquagag

Scolpire e definire le zone critiche è un obiettivo che la gym in acqua rende facile e divertente: grazie alla resistenza del liquido, infatti, fa lavorare i muscoli in modo intenso, allena il sistema cardiorespiratorio e aiuta a bruciare calorie. Il nostro personal trainer Pietro Garavini ci suggerisce un mini-programma fai-da-te che ha come focus gli addominali, i glutei e le cosce e che può essere effettuato sia in piscina che al mare: proprio la presenza dell’acqua, che con i suoi flutti e spostamenti destabilizza continuamente il corpo, costringe a far lavorare il core in modo profondo e ininterrotto, con risultati apprezzabili su quelli che tutte noi consideriamo i nostri punti deboli.

Mentre si fa ginnastica, l’acqua esercita un micromassaggio continuo che stimola la circolazione, favorisce il drenaggio linfatico, migliora il metabolismo cellulare e quindi la compattezza dell’epidermide.

Anche tutti i giorni

Il workout creato dal coach è molto breve e, per questo, dovrebbe essere effettuato a giorni alterni, se non addirittura tutti i giorni. Fatelo precedere da 10 minuti di riscaldamento, nuotando a ritmo blando nello stile che preferite. Poi posizionatevi in modo da essere immerse fino al petto e ripetete per 4 volte la sequenza di 3 esercizi descritti qui di seguito, con un recupero di 30 secondi fra un giro e l’altro. Quanto più seguirete un ritmo vivace nell’esecuzione, tanto più stimolerete il consumo calorico.

Esercizio 1: effettuate 30 squat (piegamenti sulle gambe) con calcio in avanti ogni volta che distendete le ginocchia. Alternate le gambe ad ogni calcio.

Esercizio 2: effettuate 30 squat con calcio all’indietro ogni volta che distendete le ginocchia. Alternate le gambe ad ogni calcio anche in questo caso.

Esercizio 3: effettuate 30 affondi in avanti, eseguendo un salto sul posto per invertire ogni volta la posizione delle gambe.

Completate la seduta con 5 minuti di nuoto libero, per rilassare la muscolatura e riportare i battiti cardiaci alla normale frequenza a riposo.