21/01/2026

Fitness dopo gli anta: da dove cominciare?

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 21/01/2026 Aggiornato il 21/01/2026

Due trainer spiegano la scelta corretta dei workout da prediligere quando la premenopausa, e poi la menopausa, trasformano il corpo, la mente e le esigenze delle donne

training dopo gli anta

Il periodo che precede l’arrivo della menopausa, la cosiddetta premenopausa, che per alcune donne può iniziare anche molti anni prima dell’effettiva scomparsa delle mestruazioni, è caratterizzato dal manifestarsi di una serie di segnali di rottura rispetto al passato: «Meno energia, qualche chilo in più, sonno più leggero o sbalzi di umore» riassume Federica Forni, personal trainer presso Aspria Harbour Club Milano. Quando si riconosce qualcuno di questi cambiamenti, è utile iniziare un’attività fisica regolare, che sostiene il metabolismo, mantiene muscoli e ossa più sani e aiuta a ritrovare equilibrio e serenità.

L’allenamento deve essere vissuto come un delle buone abitudini quotidiane volte a prendersi cura di se stesse.

Come cambia il modo di vivere il fitness

Ma come bisogna allenarsi? L’esperta ce lo spiega. Dopo gli “anta” cambia il modo di vivere il fitness: non si tratta più di “spingere” per un risultato estetico, ma di muoversi per stare bene, sentirsi più forti e mantenere flessibilità ed equilibrio mentale. «È importante non esagerare né andare agli estremi: allenamenti troppo intensi o solo cardio rischiano di affaticare più che aiutare. Funziona molto meglio un mix armonico di forza, mobilità e momenti di recupero», descrive Forni.

Quando si devono scegliere i workout e le discipline più utili ai cambiamenti della premenopausa e della menopausa, bisogna riservare un’attenzione speciale al lavoro di forza . Gli esercizi con sovraccarichi aiutano infatti a mantenere il corpo più tonico e a evitare la naturale perdita di massa muscolare, che caratterizza questa fase della vita e che può rendere tutte le attività quotidiane un po’ più faticose. Accanto alla forza, è importante ritagliarsi sempre del tempo per esercizi di mobilità e di stretching: questi, infatti, sono fondamentali per sentirsi più sciolte, leggere e per muovere le articolazioni senza rigidità. «L’ideale è unire tutto questo a un po’ di attività cardiovascolare: insieme creano una combinazione equilibrata, perfetta per affrontare la menopausa con più energia, stabilità e una sensazione di benessere generale», conclude la coach.

Perché serve un mix di stretching e potenziamento

A Federica Forni fa da contrappunto Patricia Sala, trainer della catena di palestre Brooklyn Fitboxing. Anche lei suggerisce come scegliere delle attività over-40 che uniscano movimento, divertimento e risultati concreti per il corpo e la mente. Il ragionamento, secondo Sala, deve partire dai dati scientifici: numerosi studi internazionali, infatti, comprovano che un’attività fisica che combini forza e cardio offre grandi benefici anche per i fisici di chi ha superato gli “anta”. Migliora infatti la tonicità muscolare, supporta la salute ossea, favorisce il metabolismo e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. In particolare, uno studio pubblicato su “Healthcare (Basel)” nel marzo 2025 ha evidenziato come programmi di esercizio combinato possano migliorare la qualità della vita anche in menopausa, contribuendo a ridurre fastidiosi sintomi (comuni a tante donne) e a sostenere l’equilibrio psicofisico. Fra i programmi di training pieni di energia, coinvolgenti e utili, secondo la trainer, c’è la fitboxing, che combina pugni e calci al sacco con esercizi funzionali, senza contatto fisico diretto. «Tradizionalmente, la boxe e le discipline da combattimento in generale erano considerati sport maschili. La fitboxing ha cambiato questa percezione, offrendo uno spazio sicuro dove le donne possono allenarsi liberamente, sprigionando energia e migliorando forza e coordinazione» conclude Sala.