08/09/2026

Escursionismo: il decalogo per gite perfette

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 08/09/2026 Aggiornato il 08/09/2026

Dalle regole di sicurezza alla scelta degli itinerari, dall’attrezzatura imprescindibile al meteo, dai capi must all’alimentazione: tutto ciò che serve per godersi i sentieri in quota senza spiacevoli sorprese

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Siete sicure di conoscere le regole base per tratte il massimo beneficio dai trekking in montagna e dalle camminate nella natura, anche a quote più basse? Spesso, sui sentieri, si vedono turisti in short e sandali, o in costume da bagno, privi di uno zaino con una giacca antipioggia e con gli accessori utili in caso di emergenza, digiuni e senza una goccia di acqua di riserva, intenti a scattare selfie ma totalmente ignari dei pericoli a cui rischiano di andare incontro. Le guide alpine e gli esperti, che conoscono bene gli errori principali di tanti escursionisti impreparati, raccomandano come comportarsi per vivere la natura in sicurezza, divertendosi.

In un ambiente naturale in cui capitano imprevisti anche seri e in cui il meteo può cambiare in fretta, vanno evitate tutte le scelte superficiali o improvvide.

I consigli delle guide alpine

Dalla preparazione ai comportamenti da tenere durante il cammino, ecco i consigli da seguire.

  1. Scegliete l’itinerario da percorrere in modo che abbia distanze, dislivello e tempi di percorrenza adatti alle vostre reali capacità. I sentieri hanno tutti una classificazione ufficiale, secondo la difficoltà: tenetene conto.
  2. Allenatevi prima di affrontare lunghe escursioni: la preparazione fisica adeguata vi permette di raggiungere la meta prevista senza sfinirvi di fatica e incorrere in infortuni da stanchezza.
  3. Controllate le previsioni del tempo prima di partire: in montagna il clima cambia in un batter d’occhio e le intemperie possono essere violente e pericolose. Calcolate la presenza di eventuali ricoveri lungo il tragitto.
  4. Indossate calzature tecniche, che non vi facciano scivolare su terreni sassosi, ripidi o sdrucciolevoli, e che offrano supporto e protezione ai piedi e alle caviglie.
  5. Vestitevi a strati, con indumenti tecnici traspiranti. A seconda della zona in cui vi muoverete, la scelta delle fogge e dei modelli è ampia: l’importante è non rischiare di avere freddo, se il cielo si rannuvola e vi sorprende il vento. Una giacca antipioggia è un must, come pure una felpa calda.
  6. Portate uno zaino con poche cose, ma ben scelte: non riempitelo in modo spropositato, perché il peso si farà sentire, ma non dimenticate i capi di riserva, degli snack e tanta acqua, le cartine topografiche della zona, crema da sole, occhiali protettivi e un kit di pronto soccorso.
  7. Bevete, bevete, bevete: come per tutte le attività sportive, anche camminare comporta una perdita di liquidi e di sali che è importante ripristinare. Se sudate e non integrate i liquidi persi, rischiate crampi muscolari, malesseri e addirittura disidratazione. Partite con una scorta di 1,5-2 litri. Non aspettate di avere sete per bere.
  8. Non camminate a digiuno: gli spezzafame (barrette e snack, frutta secca o disidratata, cioccolato) sono utilissimi durante il tragitto. Se non incontrerete rifugi, dove fermarvi a fare colazione, portate anche dei panini o altri alimenti che forniscano il giusto apporto energetico.
  9. Non dimenticate di mettere nello zaino una power bank, perché il cellulare sia sempre funzionante anche dopo molte ore.
  10. Sui sentieri evitate schiamazzi, per non disturbare la fauna locale e per consentire anche agli altri escursionisti di godere del contatto rigenerante con la natura.