Escursioni a ritmo slow in cerca del foliage
Camminare nella natura, in montagna o lungo le coste, sui laghi o nelle campagne, oggi si fa a ritmo lento e guardandosi intorno: è il segreto per combattere lo stress e trovare un benessere profondo
Immaginate di camminare senza fretta sulle colline delle Langhe, dove i vigneti si tingono di mille sfumature gialle e rosse, oppure nelle foreste del Casentino, in Toscana, lungo la cosiddetta Via di Francesco, un cammino che attraversa boschi di faggi dalle tinte dorate e luoghi di spiritualità come l’eremo della Verna. O ancora, di cogliere le sfumature del foliage percorrendo gli itinerari che seguono le coste dei grandi laghi del Nord Italia, come il Garda, il lago di Como o il Maggiore, o le vallate delle Alpi e delle Prealpi. È una forma di escursione in cui ci si immerge nella natura in modo particolarmente appagante e rigenerante: non conta tanto la meta, quanto il piacere del percorso.
Le camminate a ritmo lento, in cui ogni sosta permette di scoprire le bellezze e le curiosità dell’ambiente in cui ci si muove, sono molto apprezzate anche nella stagione autunnale.
I consigli della guida ambientale
Se non avete mai provato, e magari quando affrontate una gita a piedi pensate solo alla durata dell’esercizio che farete, alle calorie bruciate, al tempo impiegato e a segnare il vostro personal best su quel sentiero, potete farvi insegnare il giusto approccio a una guida ambientale escursionistica.
Lo spiega Federica Ferrini, guida ambientale escursionistica di Marciana (Livorno) associata AIGAE, guida turistica, educatrice ambientale e guida del Parco nazionale dell’arcipelago toscano, dove svolge attività escursionistico-naturalistiche con la sua associazione professionale “A piedi nel parco”. La guida è un accompagnatore competente ed esperto, che aiuta chi partecipa alla gita (singolo o gruppo) a scoprire anche l’ambiente e a entrare in contatto con la flora e con la fauna: insegna ad amare il tragitto, i suoi tratti più belli e le sue peculiarità più interessanti, mostra fiori, vegetali tipici, scorci pittoreschi, dà informazioni geologiche e paesaggistiche. Oltre ad avere competenze tecniche e di sicurezza, conosce i luoghi e sceglie gli itinerari in funzione delle persone he deve accompagnare, in modo che le camminate siano cucite addosso a chi le deve fare.
L'esperta consiglia
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