20/05/2026

Correre all’aperto è una scelta vincente

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 20/05/2026 Aggiornato il 20/05/2026

Praticare il running outdoor offre molti benefici in più rispetto alle sessioni di allenamento sul tapis roulant. L’esperta spiega perché sfruttare la bella stagione per cominciare è un’ottima opportunità

correre all'aperto

Correre al chiuso, sul treadmill, non ha le stesse potenzialità allenanti di un’uscita di running all’aperto. Parola di Lorena Brusamento, istruttrice di atletica leggera, running coach e ultramaratoneta. Benché una sessione di tapis roulant in palestra metta in gioco muscoli e sistema cardiorespiratorio in modo efficace e personalizzato, perché ciascuna può modificare pendenza e velocità del nastro in funzione delle proprie esigenze e degli obiettivi che si è prefissata, abituarsi a correre open air offre un training molto più completo.

Il potere rigenerante di una corsa in natura è ormai comprovato e rende la seduta di allenamento più “olistica”, perché il benessere coinvolge sia il corpo che la mente.

Molti stimoli in più

L’esperta, però, spiega che oltre a godere dei benefici dell’esercizio fisico al sole, magari in una località di vacanza e di fronte a un bel panorama, abituarsi a correre all’aperto significa dover affrontare una grande quantità di stimoli in più: e sono proprio questi stimoli a rendere il training molto più completo (oltre che gratificante). Indipendentemente dal fatto di trovarsi sul viottolo di un parco cittadino, su un lungomare o su sentieri di collina o di montagna, tutto l’organismo viene infatti sollecitato in modo diversificato e quindi si abitua a reagire in molteplici situazioni.

Come accade in qualsiasi allenamento, anche indoor, è la quantità di stimoli diversi ciò che rende più efficace il training e all’aperto questo fattore diventa determinante. Il corpo, infatti, non deve solo adattarsi ai cambiamenti di terreno o di pendenza dell’itinerario scelto per correre, ma anche alle variazioni di temperatura, alla presenza del vento o all’arrivo delle nuvole che coprono il sole, magari a una pioggia. E poi, rispetto al running al chiuso, ci sono ostacoli improvvisi e imprevisti da evitare, che allenano la rapidità, la prontezza di riflessi, da coordinazione. Insomma, ci sono tante sollecitazioni che richiedono e stimolano un adattamento fisiologico, e quindi propriamente fisico, ma anche mentale.

Vantaggi fisico e psicologici

Tutto questo permette di sviluppare capacità nuove e sfaccettate, che entrano poi a far parte del bagaglio personale, e l’allenamento si trasforma in un lavoro a tutto tondo, in grado di incidere sulla buona salute, sul benessere emotivo e anche sulla longevità.