10/11/2018

Autodifesa? 5 motivi per scegliere il krav maga

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 10/11/2018 Aggiornato il 10/11/2018

Un training completo, fisico e mentale, molto adatto alle donne. Insegna a prevenire le aggressioni e a contrastarle, all’occorrenza con oggetti comuni che si tengono nella borsa

autodifesa - Krav Maga

Avete sentito parlare di krav maga? È un sistema di difesa diffuso in ambito militare israeliano dall’inizio del Novecento, che offre un mix completo di training mentale e metodologie di difesa vere e proprie.

L’obiettivo è sempre prevenire l’aggressione e fuggire, evitando possibilmente il contatto fisico con il malintenzionato: le tecniche insegnate sono perciò finalizzate in primo luogo a neutralizzare l’aggressore per scappare.

Nelle sue forme più avanzate il krav maga viene usato in ambito professionale, ad esempio dalle forze dell’ordine, mentre al grande pubblico offre corsi più o meno lunghi, stage, dimostrazioni, manifestazioni ed eventi.

Una tecnica perfetta per le donne

Alessandro Del Pia, istruttore di krav maga, presidente e responsabile tecnico nazionale della FederKravMaga Italia (www.federkravmaga.com), ci spiega perché questa disciplina è perfetta per le donne che cercano un corso di autodifesa pratico ed efficace.

  1. Ha come massimo pregio la semplicità: si impara infatti a difendersi, se serve, con le mani nude e con oggetti di uso comune. Inoltre i corsi prevedono la simulazione di situazioni realistiche, perché è importante allenarsi a reagire con i gesti corretti sotto stress fisico (ad esempio dopo una corsa) e in contesti diversi: sedute, sdraiate, in ascensore o altri luoghi angusti, in auto, sulle scale. Il fattore semplicità e immediatezza di esecuzione è importante anche per potersi difendere sui tacchi a stiletto, quando si ha la febbre o con una caviglia slogata.
  2. Un buon corso di autodifesa deve essere alla portata di tutte e l’apprendimento del krav maga è agevole e rapido a qualunque età, indipendentemente dalla prestanza atletica di partenza. La parte di preparazione fisica delle lezioni è anche un ottimo allenamento fitness.
  3. Poiché non basta imparare meccanicamente delle mosse per colpire un aggressore, il krav maga prepara anche la mente a reagire: la si deve abituare a valutare l’ambiente in cui ci si trova, ad analizzare ogni situazione, a mostrare all’aggressore che non lo si teme, a prevenire ed evitare sempre lo scontro fisico. Le tecniche di difesa con contatto sono l’ultima spiaggia.
  4. Rispetto alle arti marziali come judo, karate, aikido o taekwondo, il krav maga è molto concreto e pragmatico. Le discipline orientali, nate originariamente con finalità belliche, da noi vengono praticate come sport, quindi hanno una serie di regole che le rendono “asettiche”: danno a chi le impara l’illusione di sapersi difendere, ma non è sempre vero.
  5. La boxe, la kickboxing e le altre discipline da combattimento, pur allenando in modo considerevole forza, coordinazione, destrezza e resistenza, perdono efficacia nella situazione reale dell’aggressione. In palestra, infatti, qualsiasi tipo di combattimento non prevede lo scontro uomo-donna, mentre nel 90% dei casi l’aggressore di una donna è un uomo. Inoltre, un conto è colpire con i guantoni, altra cosa è doversi difendere con oggetti banali che si hanno nella borsetta. Inoltre nello sport, a livello agonistico ma anche amatoriale, si combatte ad armi pari, con avversari della stessa categoria (quindi simili per età e peso), cosa poco realistica per la strada. E ancora, nella kickboxing e negli altri sport affini è vietato colpire certe parti del corpo, mentre un corso efficace di autodifesa deve proprio insegnare a indirizzare i colpi alla gola, al naso, ai genitali e a tutte le aree più delicate.