03/08/2019

Training in palestra, 7 regole per scegliere le scarpe giuste

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 03/08/2019

Affrontare corsi e allenamenti con le calzature giuste è importantissimo, perché ammortizzazione, supporto e comfort vi permettono di lavorare meglio, in sicurezza, e di raggiungere prima i vostri obiettivi

scarpe training

La scelta delle calzature per gli allenamenti in palestra è molto importante per affrontare le diverse discipline fitness con il giusto mix di sostegno, ammortizzazione e comfort. Spesso ci si lascia conquistare prevalentemente dal fattore estetico, perché i modelli sul mercato sono sempre più modaioli, colorati e accattivanti, ma è importante tenere conto anche della funzionalità e degli aspetti tecnici per avere un appoggio e un supporto plantare giusti.

Ricordate che la chiusura è fondamentale per adattare la scarpa al piede con precisione e avere un supporto ideale

Le regole per fare la scelta giusta

Il nostro personal trainer Pietro Garavini ha individuato 6 regole d’oro per una buona scelta.

  1. Le scarpe per i workout in palestra devono prima di tutto adattarsi alla vostra morfologia: sono un attrezzo personale e non esistono modelli validi in assoluto o da escludere a priori. Nel calcio o nel ciclismo ci sono calzature super-specialistiche e insostituibili, mentre nel fitness sono più intercambiabili.
  2. L’aspetto del comfort è prioritario per le principianti e per chi è poco allenata: una scarpa leggera, morbida, con la pianta abbastanza larga e un buon sostegno ammortizzante a livello del tallone è un passe partout che si adatta alla Zumba, al training funzionale e alla pedalata sulla cyclette.
  3. Per il primissimo approccio alla palestra potreste addirittura utilizzare un modello da running, se lo possedete già: benché la tecnica costruttiva e le scolpiture della suola siano diverse rispetto a quelle destinate al fitness, le peculiarità della scarpa rispondono a criteri di buona comodità. Man mano che progredite con l’allenamento e la tecnica di esecuzione di esercizi e coreografie migliora, anche le scarpe diventano più sofisticate. Entrano in gioco quindi le diversificazioni che tutti i brand di calzature fitness propongono per i diversi tipi di training e per le varie discipline.
  4. In linea generale, le scarpe per i corsi dance e coreografici (dalla Zumba allo step) hanno suole con scolpiture a disegni circolari, per consentire i giri su se stesse, non hanno un grip eccessivo (cioè permettono anche di scivolare quanto basta sul pavimento) e la loro tomaia offre buon sostegno laterale.
  5. Per il training funzionale è bene puntare su suole con una presa a terra decisa ma soprattutto flessibili ed elastiche, per avere una buona reattività e un buon ritorno di energia nei salti o negli slanci.
  6. I modelli destinati al cross training sono i più “ibridi” e vanno bene per lavori misti: dalla corsa ai sollevamenti con i pesi, fino agli esercizi a terra.