28/08/2025

Roller workout: prova l’allenamento slim & tone

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 28/08/2025 Aggiornato il 28/08/2025

Pattinare offre molti benefici, per il corpo ma anche per la mente, perché si lavora all’aperto e si mette in gioco tutta la muscolatura (soprattutto quella dalla vita in giù)

Rollerblade workout slim & tone

Cercate una forma di allenamento divertente, dinamica, che vi permetta di stare all’aria aperta e che coinvolga la muscolatura delle gambe, dei glutei, oltre agli addominali e, in misura minore, anche i muscoli dell’upper body? Non ci sono dubbi, pattinare è sicuramente una delle più adatte a questo periodo. Vi permette infatti di percorrere tragitti più o meno lunghi, spostandovi sulle rotelle e quindi effettuando un esercizio continuativo di tipo aerobico, ma anche di costruire sedute di lavoro più mirate, alternando alle semplici spinte della pattinata degli esercizi di tonificazione.

Oltre ad assicurare benefici sul tono e sulla definizione muscolare, pattinare è un ottimo esercizio per il sistema cardiorespiratorio.

Quale andatura?

Per le fasi di scorrimento puro (cioè di semplice pattinata) potete scegliere il ritmo più adatto a voi e ai vostri obiettivi fitness: se si pattina a ritmo più intenso, piegando le ginocchia e muovendo le braccia con maggiore decisione, il lavoro cardio diventa infatti più impegnativo e brucia-calorie, mentre un’andatura più blanda è adatta a tutte, anche alle meno allenate.

Gli esercizi per movimentare il workout

Per rendere il workout più vario e dinamico, potete inserire degli esercizi da effettuare sulle rotelle, in avanzamento. Un esempio può essere questo circuito di 3 esercizi, di ciascuno dei quali si devono completare 20 ripetizioni.

  1. Il primo è il cosiddetto passo “a catena”, che si può eseguire procedendo in avanti o all’indietro: le gambe vengono divaricate e rischiuse ritmicamente, in modo da disegnare a terra degli spazi ovoidali, simili agli elementi di una clessidra o, appunto, alle maglie di una catena.
  2. Il secondo è una sequenza di squat, che ricalca l’esercizio a corpo libero che tutte conosciamo. In questo caso, le gambe devono essere un poco divaricate, con una distanza fra i piedi pari alla larghezza dei fianchi. Vi preparate con qualche spinta, in modo da procedere alla velocità desiderata, posizionate i piedi in modo che siano parallele e iniziate i piegamenti sulle gambe.
  3. Il terzo esercizio è una serie di affondi indietro alternati, in cui potete piegare le ginocchia secondo le vostre possibilità (l’ampiezza maggiore o minore del gesto non ne pregiudica l’efficacia): non temete, il fatto di muovervi sulle rotelle mentre effettuate il movimento di salita e discesa non è un ostacolo ma un vantaggio, perché facilita il mantenimento dell’equilibrio.