24/07/2023

Pilates: pancia piatta con il Teaser

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 24/07/2023 Aggiornato il 24/07/2023

È uno degli esercizi più efficaci come “core training”, perché attiva la muscolatura addominale in modo molto intenso e proficuo, con sicuri vantaggi estetici: maggiore definizione e azione lipolitica

pilates -barca

Le fitness-addicted conoscono sicuramente il Teaser, uno degli esercizi a corpo libero più emblematici del corpus di Joseph Pilates. Esiste in versioni differenti, in crescendo di difficoltà e di intensità, e spesso viene proposto anche nelle lezioni di tonificazione di gruppo, pur con varianti e adattamenti molteplici. Perfino nello yoga esiste una posa simile, quella della Barca. Anna Maria Cova, fisioterapista e fondatrice della CovaTech Pilates School, ci descrive i benefici di questa sequenza.

È un esercizio di tenuta, che si effettua a terra e che punta sulla stabilizzazione del corpo mentre si trova in condizioni di instabilità.

Come si esegue

Il Teaser comporta un lavoro muscolare con focus sugli addominali: è infatti il core, deputato a mantenere l’equilibrio del corpo in qualsiasi posizione (e tanto più in condizioni di sbilanciamento) a giocare un ruolo da protagonista nell’esercizio. È quindi perfetto se volete appiattire il ventre e modellarlo, definendone la muscolatura.

Per le principianti

La versione più semplice del Teaser, adatta a chi è principiante, è quella in cui siete supine, con le gambe sollevate a 90 gradi e tese e con le braccia estese ai lati delle orecchie. Inspirando sollevate le spalle dal suolo e portate le braccia in posizione parallela alle gambe. Poi, espirando, ritornate alla posizione di partenza.

La versione più conosciuta

Nella variante intermedia, e forse più conosciuta, dovete assumere e mantenere una posizione a V in cui siete sedute a terra, in appoggio sugli ischi, con le gambe tese e sollevate a 45 gradi, il busto speculare alle gambe e le braccia parallele e tese davanti al petto. La sfida consiste nell’abbassare e poi sollevare entrambe le gambe, senza piegare le ginocchia e senza muovere il busto (si inspira abbassandole, si espira alzandole).

Per le più allenate

L’ultima versione inizia supine, con le braccia tese ai lati delle orecchie, e prevede che solleviate contemporaneamente le gambe e il busto (senza modificare la posizione delle braccia), fino ad assumere una posa a V. Si inspira in salita e si espira in discesa, controllando che il ritorno in posizione supina avvenga appoggiando al suolo una vertebra dopo l’altra, con la schiena incurvata a C.

L'esperta consiglia

In tutti e tre i casi, il numero di ripetizioni da eseguire è 3-5. Naturalmente l’impegno muscolare non è circoscritto agli addominali, ma coinvolge sinergicamente tutti i muscoli della catena cinetica anteriore.