09/02/2026

Pilates: contrasta cellulite e ritenzione con il Foam roller

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 09/02/2026 Aggiornato il 09/02/2026

È un esercizio che migliora il tono muscolare dalla vita in giù, ma stimola anche la circolazione e facilita il deflusso dei liquidi ristagnanti nei tessuti, con un sicuro effetto anti-inestetismi

ALESSANDRA MORIGGI - SENIOR TEACHER TRAINER COVATECH PILATES SCHOOL

Quali benefici deve garantire un esercizio anticellulite? Innanzitutto deve stimolare la circolazione nelle gambe e nelle zone critiche, perché questo è il presupposto per un buon deflusso dei ristagni di liquidi, per un ricambio cellulare più efficiente e una migliore ossigenazione dei tessuti, per un più rapido smaltimento delle tossine. Inoltre deve dare tono ai muscoli, perché spesso alla ritenzione si accompagnano antiestetici rilassamenti muscolari e perché rinforzando i muscoli si aumenta anche il microcircolo, innescando un circolo virtuoso di lipolisi, nutrimento cellulare, eliminazione delle sostanze di scarto dai tessuti. Anna Maria Cova, fisioterapista e fondatrice della CovaTech Pilates School, ne descrive uno perfetto, il Shoulder bridge, da effettuare con l’aiuto di un Foam roller come supporto.

Lavorando con le gambe sollevate, in scarico, si promuove il ritorno venoso e i benefici del movimento sono amplificati.

Come si esegue

Per effettuare l’esercizio (che in studio si esegue sulla Step barrel  ma di cui esiste anche la versione a corpo libero) dovete procurarvi il cilindro instabile, che si usa come tool nelle lezioni di Matwork, e collocarlo a terra. Sdraiatevi supine, in posizione perpendicolare al roller, in modo che questo sia sotto al vostro bacino e le spalle aderiscano al materassino. Le gambe sono piegate e i piedi in appoggio a terra: la posizione di partenza è quella del ponte, conosciutissima, con l’addome attivo, per controllare postura ed equilibrio e per mantenere le anche stabili. Iniziate il movimento delle gambe: staccate un piede da terra, estendete la gamba (con la punta del piede tesa) e slanciatela verso il petto, espirando. Fatela scendere di nuovo, inspirando, con il piede flesso e ripetete 3-5 volte. Eseguite poi il tutto con l’altra gamba.

I muscoli coinvolti

Il lavoro muscolare interessa il core, i quadricipiti, i flessori delle anche, gli adduttori (interno coscia) e la muscolatura della parte bassa delle gambe (inclusi i flessori e gli estensori dei piedi, che attivano un movimento con effetto-pompa, utilissimo per la circolazione sanguigna).