31/07/2023

Pilates: ridisegna il profilo della silhouette con un esercizio di equilibrio

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 31/07/2023 Aggiornato il 31/07/2023

Il Side bend è una tenuta intensa e impegnativa, che sfrutta il lavoro in isometria per rinforzare tutta la muscolatura, con focus sulla catena cinetica laterale

Pilates - side bend

Un solo esercizio per far lavorare tutto il corpo e migliorare diverse qualità motorie: forza muscolare, equilibrio, coordinazione, resistenza. Questa completezza del workout è una caratteristica del metodo Pilates che non isola il lavoro di singoli muscoli, ma mette in gioco tutti i principali gruppi muscolari, insieme, rinforzandoli, modellandoli e allungandoli in una sinergia che riproduce la complessità dei gesti della vita quotidiana. Lo ricorda Anna Maria Cova, fisioterapista e fondatrice della Cova TechPilates School, descrivendo il Side bend, un esercizio emblematico per la sua completezza, in cui si sfrutta una tenuta isometrica e si modella tutta la figura.

Il Side bend prevede diverse varianti, adatte a chi è meno allenata e a chi, invece, è già esperta e ha una preparazione fisica superiore.

Come si esegue

Sedetevi sul tappetino su un fianco, con le gambe piegate (una sopra all’altra) e i piedi posati a terra in modo che quello inferiore appoggi il lato esterno, quello superiore il lato interno. Questo dettaglio è importante, perché poter contare su due distinti punti di appoggio (i due piedi) sarà utile nel seguito dell’esercizio. Il braccio più vicino al suolo è teso e ha la mano appoggiata a terra. Inspirando, sollevate il bacino dal tappetino (il peso del corpo si scarica sulla mano e sui due piedi) e allungate il corpo, portando il braccio libero di fianco alla testa. In pratica state eseguendo quella che nel fitness tradizionale, o nello yoga, si chiama plank laterale e richiede che testa, busto e gambe siano allineate. Espirando, ritornate alla posizione di partenza. Ripetete il tutto 3 volte per lato.

La variante più intensa

Per le più allenate, la variante più intesa prevede che i piedi non siano entrambi in appoggio al suolo, ma siano sovrapposti: la difficoltà sta nel fatto che in questo modo avete solo due punti di appoggio, la mano e il lato esterno del piede inferiore.