05/08/2019

Pilates: fai l’Arabesque sul Reformer per modellare tutta la silhouette

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 05/08/2019 Aggiornato il 05/08/2019

Un esercizio di tone up completo ed efficace, con un nome che evoca la danza classica: si effettua sul Reformer e fa lavorare tutto il corpo, rinforzando e allungando tutti i principali gruppi muscolari

Pilates- Arabesque sul reformer

Per un allenamento che coinvolga in modo armonioso e completo tutti i muscoli del corpo, rinforzandoli e allungandoli alternativamente in un gioco di reciproche tensioni ed estensioni, può bastare un solo esercizio.  Come l’Arabesque, che mette in gioco sia la catena cinetica anteriore che quella posteriore.

Eseguito sul Reformer del Pilates offre risultati molto evidenti di tone-up (ma anche di mobilizzazione articolare, capacità coordinative e miglioramento dell’equilibrio).

Come si esegue

Anna Maria Cova, fisioterapista e fondatrice della CovaTech Pilates School, ci spiega come preparare la macchina e come eseguirlo.  Il Reformer deve avere  la barra poggiapiedi alzata e una o due molle agganciate, secondo le vostre capacità. Posizionatevi sul carrello, con le gambe tese, i piedi aderenti al materassino e la parte posteriore dei talloni appoggiata ai due poggiaspalle. Le mani sono appoggiate alla barra poggiapiedi, le braccia tese. L’assetto è quello dell’Elephant. Sollevate una gamba dietro di voi, allineandola con il busto e la testa, e rimanete in appoggio solo sulle mani e su un piede. Aprite il carrello, inspirando. Fate richiudere la pedana, espirando, senza lasciarla “scappare”. In questa fase, la gamba sollevata sale verso il soffitto e si crea una linea unica gamba-busto-braccia. Ripetete 3-5 volte il movimento, poi cambiate gamba di appoggio.

Tre varianti diverse

Dell’Arabesque sul Reformer esistono 3 varianti differenti. Potete infatti lavorare con le piante dei piedi in appoggio sul lettino, oppure in relevé (cioè con la punta appoggiata alla pedana e il tallone staccato, appoggiato al poggiaspalle), o ancora appoggiando le punte dei piedi non sul carrello ma sopra ai poggiaspalle (naturalmente questa versione è adatta a chi ha già una buona dimestichezza con l’esercizio). In ogni caso, dopo ogni esecuzione flettete la gamba che ha lavorato verso il petto, abbassate la testa e allentate le tensioni muscolari.

La versione a corpo libero

Un esercizio affine all’Arabesque, ma più semplice e accessibile a tutte, si trova anche nel Matwork: si chiama leg pull front. Potete provarlo a casa vostra, senza necessità di macchine.