24/10/2015

Lo yoga del risveglio

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 24/10/2015 Aggiornato il 13/11/2015

Due asana per risvegliare dolcemente tutti i muscoli e mobilizzare la schiena. Lo yoga offre esercizi soft, da eseguire anche sul letto, adatti a tutti

REEBOK

Capita a tutte di svegliarsi al mattino e di sentirsi rigide, con le articolazioni che sembrano ancora addormentate, i muscoli contratti e qualche indolenzimento qua e là. La schiena è bersaglio frequente di questi fastidi, che si concentrano nell’area infrascapolare, in quella cervicale e nella zona lombare. Colpa di uno sforzo intenso, oppure di posture scorrette e sbilanciate assunte abitualmente durante la giornata di lavoro e di tensioni emotive che si ripercuotono sul corpo e che procurano blocchi localizzati. Lo yoga è un toccasana per sciogliere le tensioni, mobilizzare il corpo, renderlo flessibile e caricarsi di energia vitale per affrontare la giornata.

Al risveglio non dovete sottoporre il corpo a sforzi eccessivi, perché non è ancora in grado di affrontarli. Le asana più adatte sono quindi quelle facili, combinate in sequenze dolci.

Appena sveglie

Ecco le asana che Lisetta Landoni, insegnante e fondatrice dell’Accademia di Kriya Yoga (www.kriyayogaccademia.it) ci suggerisce per risvegliare il corpo.
Mettono in gioco in modo soft ma completo l’intero sistema muscoloscheletrico. In particolare concentrano il lavoro di allungamento e di mobilizzazione sulla schiena.

  1. Svanasana (la posizione del cane)
    In quadrupedia, in appoggio sulle mani e sulle ginocchia. Inspirando, portate i glutei verso l’alto, inarcando la schiena e sollevando il mento. Espirando, ruotate il bacino in avanti, arrotondate la schiena, come se voleste “fare la gobba” e spingerla verso il soffitto e portate il mento contro lo sterno. Ripetete almeno 12 volte la sequenza completa. L’esercizio riscalda la colonna vertebrale, mobilizzandola progressivamente e scioglie i muscoli paravertebrali.
  2. Ardha vartasana (la mezza posizione laterale)
    Supine, braccia aperte a croce, ginocchia al petto. Espirando, fate cadere le ginocchia a destra, ruotando contemporaneamente il capo verso sinistra. Rimanete in posizione respirando normalmente, fino a quando avvertite un piacevole senso di relax nella parte bassa della schiena. Poi ripetete dall’altra parte. L’esercizio scarica la zona lombare, allungandone la muscolatura, e mobilizza delicatamente le articolazioni intervertebrali. Inoltre la torsione stimola gli organi interni (stomaco, milza, fegato e pancreas), riattivandoli dopo il riposo notturno.

Il consiglio in più

Effettuate gli esercizi prima di esservi alzate dal letto: potete comodamente eseguirli anche sul materasso.