14/03/2026

K-pop, il trend del momento per ballerine di ogni età

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 14/03/2026 Aggiornato il 14/03/2026

È uno stile di musica e di danza che solo in apparenza è riservato alle giovanissime: anche le mamme sono sempre più coinvolte, perché permette di conoscere una cultura lontana e molto particolare

K-pop dance

K-pop dance: è uno degli stili di maggiore tendenza del momento e alla recente edizione di Danzainfiera ha avuto moltissimo spazio, fra talk, lezioni, show e approfondimenti. Abbiamo chiesto a Sabina Todaro, psicomotricista, ballerina, coreografa e direttrice del centro Il mosaico danza di Milano, da che cosa dipenda questo boom, partito dal successo planetario di gruppi musicali coreani come le Blackpink, super-visualizzate in rete e seguitissime nei loro concerti sold-out in tutto il mondo.

È un’inscindibile fusione di musica e danza e i corsi sono richiestissimi dalle bambine e dalle adolescenti ma anche dalle trentenni e perfino da qualche ultracinquantenne.

Ispirazione culturale

Lo stile K-pop strizza l’occhio alla musica dance occidentale e fonde pop-dance, rap, hip-hop, elettronica, persino soft-rock, utilizzando la lingua coreana alternata a quella inglese. «L’interesse riscosso dai gruppi di quell’area geografica riguarda la loro cultura, prima che dalle coreografie che eseguono nei video più popolari in rete: il fenomeno Blackpink ha aperto, insomma, una nuova possibilità di esplorazione di una tradizione e di una società molto diverse da quella occidentale» osserva l’esperta.

Anche per principianti

Dal punto di vista della danza e dei suoi movimenti, lo stile K-pop non presenta scogli particolari. Le coreografie non sono difficili e non presuppongono esperienze pregresse di ballo. Si basano su gesti accessibili e su un ampio e ben studiato uso dello spazio e delle linee: tutto assolutamente alla portata di qualunque neofita. Volendo confrontare questi gesti con quelli iconici di Michael Jackson, ad esempio, l’insegnante spiega che i passi del re del pop si fondavano su schemi tecnici difficili, richiedevano tanto allenamento per imparare a usare il corpo correttamente, mentre per ripetere la gestualità dei video delle Blackpink non servono lunghi studi né tecnica affinata.

Poiché chiunque può provarla, la K-pop dance ha il merito di avvicinare al ballo, con i suoi benefici sul corpo e sulla mente, anche persone che in vita loro non hanno mai mosso un passo a tempo di musica e le appassionate la descrivono come energica, dinamica, espressiva, moderna, piena di vita.

Tra saltelli e giravolte

Le lezioni, che durano un’ora, insegnano gradualmente a prendere confidenza con i passi e le combinazioni di movimenti come saltelli, piegamenti ed estensioni delle gambe, giravolte, spostamenti lineari, movimenti del bacino ondulatori, slanci e oscillazioni delle braccia. Sono gesti più sinuosi, meno sincopati e scattanti di quelli a tutti noti dell’hip-hop occidentale, che appare più “duro” e “spigoloso” e per questo sono di facile approccio. I corsi sono aperti a tutti, indipendentemente dal livello iniziale, e ogni incontro prevede riscaldamento, insegnamento della tecnica, esecuzione di sequenze coreografiche di complessità crescente e momenti di freestyle, cioè di interpretazione. Il percorso ovviamente va dai primi passi alle coreografie complete, ma poiché scioltezza e coordinazione si sviluppano rapidamente, in pochissime lezioni le più portate si sentono già sicure.