08/07/2018

Danza indiana: con il Kuchipudi balli (e parli)

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il Aggiornato il 08/07/2018

È uno stile di ballo tradizionale in cui si raccontano le storie delle divinità con i gesti e le espressioni. Insegna a muovere tutto il corpo con armonia

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Le danze folkloristiche attraversano un momento di particolare successo: dalla Spagna alla Turchia, dall’Irlanda all’India, arrivano stili musicali che sono un vero invito a muoversi a ritmo. Nelle scuole di ballo il mondo indiano viene esplorato in tutte le sue sfaccettature: perché la danza, in quella regione, è un’arte antica, considerata sacra, equiparata ai riti in onore delle divinità e quindi ricca di simbologie, di racconti mitologici, di spunti educativi. Uno degli stili di danza indiana più diffusi anche da noi è il Kuchipudi.

Nato come forma di teatro popolare e caratterizzato dalla rappresentazione delle gesta delle divinità, è una danza tradizionale che le donne ballano con il sari, indossando cavigliere e gioielli

L’alfabeto è gestuale

Nel Kuchipudi, come nelle altre danze indiane, non contano solo gli sguardi, le espressioni e le movenze: anche le mani hanno un ruolo fondamentale. I loro gesti (mudra) sono infatti la forma di comunicazione non verbale più immediata e permettono a chi balla di esprimere emozioni, sentimenti e concetti veri e propri. L’apprendimento dell’alfabeto gestuale è una delle prime tappe affrontate dai neofiti durante le lezioni, che poi si allenano a “parlare con tutto il corpo”, raccontando le storie e i miti dei protagonisti in cui si incarnano: ruoli diversi (divinità, uomo, donna, amante, bambino, animale, fiore, albero) che richiedono fasi descrittive con ritmo più lento e parti veloci, molto incalzanti.

Movimenti fluidi e armoniosi

La danza è un’armoniosa e fluida sequenza di posizioni stilizzate e simboliche, ottenute combinando variamente passi, gesti e rotazioni del corpo. I piedi, che sono nudi, battono il ritmo al suolo. Le gambe sono sempre leggermente piegate. Il bacino si sposta da un lato all’altro, bloccandosi nelle posizioni desiderate. Le braccia oscillano con movimenti ora più fluidi, ora a scatti, e disegnano linee rette o circolari. La testa si inclina assecondando i gesti delle braccia e lo sguardo segue sempre il movimento delle mani.
Se siete principianti, siete accompagnate nell’apprendimento graduale dei passi-base e delle posizioni, acquistando a poco a poco maggiore coordinazione, flessuosità, equilibrio, resistenza e controllo. Tutto il corpo lavora armoniosamente e quando la tecnica dei fondamentali è acquisita, si lavora sull’espressività.
Per informazioni sulle scuole e i corsi, www.aimbitalia.it (Associazione italiana maestri di ballo), www.anmb.net (Associazione nazionale maestri di danza).