05/09/2023

Pattini a rotelle: così ti modelli dalla vita in giù. E ti diverti

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 05/09/2023 Aggiornato il 05/09/2023

Sono tornati di grande tendenza e tutte le donne dovrebbero provarli, perché usarli anche solo gli spostamenti quotidiani comporta un benefico training slim & tone

pattini a rotelle - modellarsi dalla vita in giù

Le vendite dei pattini a rotelle hanno subito un’impennata dopo la pandemia. Ce ne spiega i motivi Erika Zanetti, ex atleta plurimedagliata nella specialità corsa (3 titoli mondiali, 28 europei, 54 italiani), allenatrice, oggi impegnata nel marketing in un’azienda internazionale del settore: sono attrezzi dalle grandi potenzialità allenanti e permettono di svolgere attività fitness in modo divertente, all’aperto, in compagnia ma anche da soli.

I roller sono utilissimi anche come mezzo di locomozione: sostenibile, pratico, rispettoso dell’ambiente e anche del portafoglio.

Alla scoperta di sensazioni dimenticate

Tutte le donne dovrebbero iniziare a pattinare, secondo l’esperta: per i benefici sulla forma fisica, ma anche sulla sfera psicoemotiva. Pattinare è infatti una riscoperta di sensazioni che si provavano da bambine e lo scorrimento delle ruote regala benessere fisico, ma soprattutto mentale. Non ci sono forti sollecitazioni per le strutture muscolo-tendinee e osteo-articolari, per contro anche quando lo sforzo è piuttosto intenso la pattinata ha sempre una dimensione ludica.

Oltre ad assicurare benefici sul tono e sulla definizione muscolare, pattinare è un ottimo esercizio per il sistema cardiorespiratorio. Protraendo un’andatura costante e non troppo impegnativa, infatti, si incentiva il consumo dei grassi di deposito e quindi lo snellimento della figura. Oppure, se si pattina a ritmo più intenso, piegando le ginocchia e muovendo le braccia con maggiore decisione, il lavoro cardio diventa più intenso. Scegliere il pattinaggio come training abituale, insomma, significa migliorare la forza e la resistenza, oltre all’equilibrio e alla coordinazione.

Quad o in linea?

Potete provare sia i pattini in linea, più adatti per i percorsi lunghi, sia i quad (ritornati in auge con il revival anni Ottanta e più modaioli), che si prestano di più agli esercizi sul posto: i primi prevedono spinte più oblique e sollecitano quindi i muscoli dei glutei in modo più completo, i quad comportano spinte invece delle gambe all’indietro, con diverso focus del lavoro muscolare.

La prima opzione che si presenta a chi desidera cominciare, sfruttando in chiave fitness gli spostamenti obbligatori (magari i tragitti per andare e tornare dal lavoro), è usare i pattini in chiave più ludica, con ritmi meno intensi. Vanno bene un lungomare, i viottoli di un parco, le piste ciclabili e le strade poco trafficate. L’intensità dello sforzo si decide in modo soggettivo, secondo il proprio livello di allenamento, incrementando o riducendo il ritmo dell’andatura ‘a sensazione’. Se si dispone di un cardiofrequenzimetro, la frequenza giusta da tenere è inferiore al 60% di quella massimale, che si calcola orientativamente sottraendo a 220 i propri anni di età. Mezz’ora di pattinata è un ottimo workout per cominciare, anche per una persona poco allenata.

L'esperta consiglia

Evitate di pattinare con le gambe troppo tese, perché si perde più facilmente l’equilibrio e non si sfrutta al meglio la capacità di rotolamento delle ruote. Piegando leggermente le ginocchia, si procede con un’andatura più fluida, stabile e veloce.