30/08/2018

In forma con il Revoring

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 30/08/2018 Aggiornato il 30/08/2018

Si tratta di un elastico, molto versatile, da utilizzare in palestra e a casa propria, per ritrovare la forma divertendosi

K.WELL

Un tempo ci allenavamo con gli elastici, oggi è arrivato l’elastico che sostituisce tutti gli elastici. Si chiama Revoring: un attrezzo innovativo, presentato con grande successo all’ultima edizione di Riminiwellness. Il suo punto di forza è la versatilità che permette di usarlo in palestra e a casa propria, nei corsi di gruppo, con il personal trainer o negli allenamenti fai-da-te, indoor o all’aperto.

Si può usare in tanti modi differenti, per questo consente di cambiare l’intensità del lavoro, il tipo di sollecitazione allenante e quindi l’obiettivo del training

Un attrezzo multifunzione

Il Revoring è una catena composta da 14 anelli elastici rivestiti di cordura e si usa libero, afferrandolo e sfruttandolo in modo vario, ma anche ancorato a un supporto (un gancio ad hoc o una spalliera in palestra, un tronco d’albero o un palo all’aperto, la maniglia di una porta o un altro sostegno analogo in casa). Le combinazioni possibili sono numerosissime e permettono di effettuare un training di tipo funzionale, basato su innumerevoli movimenti multiplanari, multiarticolari e multidirezionali, con diverse ampiezze e diverso carico. Oltre a dover contrastare la forza di gravità, cui siamo sottoposti anche in un semplice lavoro a corpo libero, il Revoring costringe a vincere anche la sua forza elastica, che agisce lungo linee di tensione e su piani sempre diversi. Risultato? Un’attivazione costante del core, per stabilizzare il corpo, con benefici evidenti (e molto amati dalle donne).

Per un uso “libero”

Pietro Garavini (www.lotofit.com), che insieme a Marco Ricci è master trainer di Revoring, spiega come utilizzare il nuovo attrezzo. Potete usarlo lungo o corto (in questo caso la tensione e l’intensità del lavoro aumentano), oppure trasformarlo in un grande anello unendone le estremità. Potete impugnarlo con le mani, fermarlo con i piedi o infilare nei diversi anelli della catena le caviglie, le gambe, i polsi o i gomiti: in ogni caso, gli esercizi (alzate delle braccia, spinte nelle diverse direzioni, aperture e chiusure delle gambe, tanto per citarne alcuni) vi obbligano a vincere una resistenza. Sono possibili sequenze più statiche e circuiti più dinamici, e spesso i personal trainer si servono del Revoring anche per il lavoro di coppia, rendendo le sedute giocose e dinamiche.

… o con ancoraggio

Il Revoring si può bloccare ad un supporto, a diverse altezze, in posizione laterale, anteriore, posteriore o superiore rispetto al corpo, creando combinazioni di allenamento sempre nuove. Se lo si fissa a un’estremità, si lascia l’altra libera di essere afferrata, se invece lo si blocca al centro, rimangono due estremità libere di essere impugnate. Potete lavorare in sospensione, come con un TRX ma in modo più intenso, oppure eseguire sequenze dinamiche dalla forte impronta cardio, come salti, balzelli e scatti di corsa in avanti, vincendo la resistenza opposta dal Revoring.

Tutte le informazioni sull’attrezzo, sugli obiettivi e le formule di allenamento e sull’acquisto si trovano sul sito www.revoring.com