28/05/2024

Cellulite bye bye sul tappeto elastico

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 28/05/2024 Aggiornato il 28/05/2024

Ma non in palestra: con una sequenza di esercizi fai-da-te, potete riattivare la circolazione e ottenere un ottimo effetto drenante anche a casa

tappeto elastico anticellulite

La strategia d’attacco contro cuscinetti, cellulite e ritenzione passa anche attraverso il fitness, e il training sul tappeto elastico è una delle formule più efficaci contro i chili di troppo e i ristagni di liquidi provocati da deficit circolatori. In passato questo tipo di allenamento era accessibile solo in palestra, nei corsi di gruppo, ma oggi i trampolini studiati ad hoc sono sempre più spesso acquistati ed usati anche nell’home gym, con un’azione linfodrenante apprezzatissima dalle donne. Lo racconta il nostro personal trainer Davide Tumiotto, spiegando come si può costruire un programma fai-da-te per combattere gli inestetismi delle zone critiche.

Ogni sessione sul tappeto stimola in profondità la circolazione sanguigna e il drenaggio di liquidi e tossine, contrastando ristagni, cellulite, gonfiori.

Bastano 20 minuti

Prevedete 20 minuti di lavoro continuato, purché l’appuntamento sia quotidiano o al massimo a giorni alterni. Il programma consta di 7 esercizi da combinare variamente: ognuno viene eseguito per 40-50 secondi, con 20 secondi di recupero attivo fra l’uno e l’altro, cioè continuando a rimbalzare sulla pedana con i piedi appoggiati e paralleli. Alla fine del primo round di 7 esercizi si fa una pausa di un minuto, poi la sequenza viene ripetuta una seconda volta (se siete già allenate potete arrivare anche a 3 volte, per un totale di 35-40 minuti di workout). Il ritmo di rimbalzo è medio-basso: non dovete strafare.

Ecco gli esercizi.

  1. Jumping jack. Aprite e chiudete ritmicamente le gambe: non c’è elevazione, sfruttate l’oscillazione dell’elastico per eseguire i movimenti tenendo le piante dei piedi il più possibile aderenti al tappeto. Le braccia sono aperte a croce, con i gomiti all’altezza delle spalle: flettete ed estendete i gomiti, coordinando il gesto a quello delle gambe.
  2. Frullatore. Con i piedi fermi e paralleli, eseguite una serie continuata di rimbalzi e, tenendo gli avambracci davanti al petto (orizzontali e con i pugni chiusi), fateli ruotare velocemente uno intorno all’altro a mulinello.
  3. Sci di fondo. Con i piedi paralleli, come su due binari, eseguite ripetuti scambi delle gambe avanti-indietro. Non saltate proiettandovi verso l’alto. Le braccia seguono il gesto delle gambe con un’oscillazione naturale avanti-indietro, con i gomiti flessi, come quando si corre.
  4. Plio-squat. Sono piegamenti sulle gambe (in cui il bacino scende quanto più vi è possibile verso il basso) alternati a due rimbalzi verso l’alto a gambe distese (senza stacco dei piedi).
  5. Rana. Con le gambe divaricate più della larghezza delle spalle e in posizione di sumo squat, cioè con le ginocchia piegate e le punte dei piedi rivolte all’esterno, effettuate dei piccoli rimbalzi, avvicinando i talloni al bacino ad ogni volta che si sollevano dal tappeto.
  6. Rimbalzi veloci. Nella stessa posizione di sumo-squat, premete ritmicamente i talloni sul tappeto elastico creando una sequenza di piccoli rimbalzi molto veloci e ravvicinati.
  7. Corsa rimbalzata. Simulate il movimento di una corsa, con gli avampiedi aderenti al trampolino e sollevando alternativamente solo i talloni.