01/08/2016

Abbigliamento anti UV: quando fai sport, proteggiti con i capi giusti

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 01/08/2016 Aggiornato il 01/08/2016

Per le passeggiate e il trekking, il running e l’arrampicata, la bici e il golf c’è un abbigliamento realizzato con tessuti dotati di filtri solari. Così puoi vivere tutto il giorno all’aria aperta in totale sicurezza

QUECHUA

Non importa quale sia il vostro sport outdoor preferito. Potete essere camminatrici della domenica o runner instancabili, esperte di climbing o amanti del golf, ma quando state all’aperto è importante che riserviate attenzioni particolari alla protezione solare.

Difendersi dai raggi UV non significa solo indossare occhiali con lenti filtranti o proteggere la pelle con creme solari adeguate: oggi esistono anche capi d’abbigliamento con trattamenti che bloccano le radiazioni nocive

Dalla giacca agli shorts

Da alcuni anni le campagne di sensibilizzazione sui danni provocati dall’eccessiva esposizione al sole hanno reso sempre più diffusi e apprezzati gli indumenti che proteggono dai raggi nocivi. Sono capi pratici: giacche, pantaloni, magliette, camicie, top e shorts, per svolgere tutte le più diffuse attività ludico-sportive difendendo la pelle.

Tessuti innovativi

Le nuove tecnologie nel settore tessile consentono ormai la messa a punto di tessuti realizzati con materiali innovativi, con metodi di tessitura speciali, oppure sottoposti a trattamenti particolari, che li trasformano in un’efficace barriera contro gli ultravioletti. Mentre una camicia “normale”, ad esempio di cotone, lascia filtrare attraverso il tessuto i raggi UV, che quindi raggiungono il corpo, una hi-tech riflette, filtra o assorbe un’alta percentuale delle radiazioni nocive. I fattori di protezione sono diversi, secondo il tipo di filato e l’uso al quale i capi sono destinati.

I trattamenti speciali

Alcuni tessuti contengono filati con particelle ceramiche, che conferiscono opacità ed effetto schermo. Altri ricevono particolari spalmature e trattamenti che assorbono i raggi ultravioletti e bloccano gli infrarossi (in modo che il capo non surriscaldi il corpo). In altri ancora l’effetto filtro deriva da speciali proprietà riflettenti.

In sinergia con la crema

Molti dermatologi consigliano i capi in tessuti anti-UV come utile complemento della protezione solare abituale (quella sotto forma di crema o latte). Infatti i test di valutazione della fotoprotezione, sia per le creme che per i tessuti, vengono effettuati in condizioni standard, che riproducono una situazione climatica e di irradiazione solare sempre uguale a se stessa. Nella realtà, viceversa, al variare dell’ora, del vento, o anche della struttura corporea, cambia anche la protezione che il prodotto offre: pensate, ad esempio, che un latte solare, applicato sul viso, dà risultati di protezione diversa sulle guance e sul naso. E se una crema può essere applicata più volte, secondo il bisogno, nel corso della giornata, con il tessuto questo non può accadere. Abbinando invece i due tipi di protezione, si ha una garanzia di massima efficacia.

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